Sentiero dei nidi d’aquila. Il percorso
Il Sentiero dei Nidi d’aquila o Szlak Orlich Gniazd é un percorso turistico di 164 km che si estende da Częstochowa a Cracovia all’interno dell’omonimo Parco Paesaggistico (Park Krajobrazowy Orlich Gniazd).
Lungo il suo percorso si possono ammirare una serie di castelli usati un tempo come roccaforti difensive. Ve li raccontiamo in questo articolo.
Storia del Sentiero dei Nidi D’Aquila

Il nome “Sentiero dei Nidi d’Aquila” deriva dal sistema di castelli medievali che costituivano i confini del Regno Polacco dal 1025 al 1385. Prima di continuare con l’articolo, è necessario fare una distinzione per evitare confusioni tra i lettori. Il Parco Paesaggistico dei Nidi d’Aquila o Park Krajobrazowy Orlich Gniazd è una delle principali aree protette fra il Voivodato della Slesia e della Piccola Polonia, estendendosi per circa 600 km2 dal Castello di Olsztyn fino al deserto di Błędów.
Il Sentiero dei Nidi d’Aquila è un percorso campestre e ciclabile che attraversa il suo territorio e permette di ammirare la bellezza dei castelli medievali che ne fanno parte. Il sentiero è segnalato con il simbolo rosso e parte da Jasna Góra a Częstochowa, terminando presso la cattedrale di Wawel a Cracovia e attraversando varie località del Voivodato della Slesia e della Piccola Polonia. Esiste anche un sentiero alternativo, con il colore blu, che attraversa i posti di maggior interesse non presenti sul percorso rosso, come ad esempio il Castello di Tenczyn. Entrambi i percorsi possono essere affrontati a piedi o in bicicletta.
Geologia dell’Altopiano di Cracovia-Częstochowa
Da un punto di vista geologico, il Parco Paesaggistico dei Nidi d’Aquila comprende parte dell’Altopiano di Cracovia-Częstochowa o Wyżyna Krakowsko-Częstochowska, un sistema di rocce carbonatiche all’interno della monoclinale slesiano-cracoviana che fa da confine alla più estesa monoclinale presudeta. I fossili trovati fra le sue rocce, come ammoniti, alghe e spugne, indicano un ambiente marino caldo e superficiale con un’età fra i 130 e i 150 milioni di anni.
La loro formazione è dovuta al carsismo, ovvero un fenomeno di erosione chimica causato dallo scioglimento dei calcari a opera delle acque. Le rocce, sottoposte a erosione glaciale e meteorica, hanno creato massicci sub-verticali e decine di grotte, presenti soprattutto nella Riserva Naturale di Sokołe Góry.
Le quote sono piuttosto basse, la cima più alta si trova dove sorge il castello di Ogrodzieniec, a quota 504 metri s.l.m. Le basse quote e la morfologia del territorio hanno reso quest’area di particolare interesse per gli appassionati di arrampicata alla ricerca di basse pareti per le loro esercitazioni.
Riserve naturali lungo il Sentiero dei Nidi d’Aquila
In passato, il Parco Paesaggistico dei Nidi d’Aquila faceva parte del Gruppo di parchi paesaggistici del Giura o Zespół Jurajskich Parków Krajobrazowych, mentre oggi è gestito dai rispettivi gruppi del Voivodato della Slesia e della Piccola Polonia. All’interno del parco, si trovano ben dodici riserve naturali, di cui solo due nel Voivodato della Piccola Polonia e dieci in quello della Slesia.
La Riserva di Sokoły o Rezerwat Sokołe Góry è la più grande delle cinque all’interno del parco. Al suo interno, è possibile visitare diverse grotte all’interno di affioramenti calcarei sparsi un po’ in tutto il suo territorio. La riserva si trova nei pressi del Castello di Olsztyn, così come altre di minore estensione come quella di Ostrężnik.
Istituzione del Parco Nazionale del Giura
Lo Jurajski Park Narodowy è un progetto risalente ai primi anni duemila, che avrebbe dovuto portare all’istituzione del ventiquattresimo parco nazionale in Polonia. Parte del territorio programmato si trova all’interno del Parco Paesaggistico dei Nidi d’Aquila.
Il Parco Nazionale del Giura avrebbe compreso un territorio di 3.500 ettari fra Częstochowa e Zawiercie, comprendendo il maniero Krasiński a Złoty Potok, la riserva naturale Parkowe e quella di Sokołe Góry nei pressi del Castello di Olsztyn. Tuttavia, il progetto è da anni a un punto morto a causa dell’opinione negativa delle autorità locali vincolanti per la sua istituzione. Per ulteriori approfondimenti, segnalo il mio articolo relativo all’istituzione di nuovi parchi nazionali in Polonia.
Castelli lungo il Sentiero dei Nidi D’Aquila
Le principale tappe storiche lungo il sentiero, partendo da Częstochowa sono:
Voivodato della Slesia
- Jasna Góra a Częstochowa.
- Castello di Olsztyn.
- Rovine del castello di Ostrężnik.
- Castello di Mirów.
- Castello di Bobolice.
- Castello Bąkowiec.
- Castello di Ogrodzieniec.
- Palazzo di Pilica.
Voivodato della Piccola Polonia
- Castello di Bydlin.
- Castello di Rabsztyn.
- Pieskowa Skała nel Parco Nazionale di Ojców.
- Castello di Korzkiew.
- Castello di Wawel a Cracovia.
Castello di Ogrodzieniec

Il Castello di Ogrodzieniec si trova nel Voivodato della Slesia, presso la località di Podzamce, adiacente a Ogrodzieniec, in un’area compresa fra Katowice, Cracovia e Częstochowa. Si tratta di uno dei castelli meglio conservato fra tutti quelli del Sentiero dei Nidi d’Aquila, un luogo che attira migliaia di turisti, anche grazie al suo utilizzo come set cinematografico.
La Storia
Le prime documentazioni sull’esistenza di un castello in quest’area risalgono al dodicesimo secolo. A suo tempo era una piccola fortezza prevalentemente costruita in legno ma con un forte valore difensivo. Inizialmente, il castello di Ogrodzieniec apparteneva alla dinastia dei Włodek. La struttura durò fino al 1241 quando i Tartari lo distrussero e gli diedero fuoco. Solo successivamente i proprietari lo ricostruirono seguendo uno stile gotico e interamente in roccia.
Negli anni successivi, il castello di Ogrodzieniec cambiò diversi proprietari fino al 1423, quando diventò proprietà del banchiere Jan Boner e successivamente del nipote Seweryn Boner. La nuova proprietà convertì il castello in una delle principali fortezze della zona.
Nel 1655, gli svedesi danneggiarono le mura meridionali e si ripeterono nel 1702, dando inizio al lento decadimento del castello fino al 1810, quando l’ultimo proprietario lo abbandonò al suo destino. Solo dopo la seconda guerra mondiale, il castello di Ogrodzieniec divenne proprietà dello stato e soltanto allora cominciarono i lavori di recupero per renderlo fruibile ai turisti.
Cinema
Nel 2002, il castello di Ogrodzeniec è stato lo scenario del film “Zemsta” o “Vendetta” diretto dal regista polacco Andrzej Wajda, morto nel 2016. Il film si basa sulla farsa teatrale di Aleksader Fredro dove ogni battuta è rimata. Gli attori sono fra i principali esponenti del cinema polacco come il noto regista Roman Polański, Agata Buzek, figlia dell’ex premier polacco Jerzy Buzek, Janusz Gajos (che ha recitato anche con Krzysztof Kieślowski in Film Bianco), Daniel Olbrychski, Katarzyna Figura e molti altri famosissimi protagonisti del cinema polacco.
Cosa vedere al castello di Ogrodzieniec

Si può decidere se visitare solo l’esterno delle mura o se si vuole accedere al suo interno, dove si trovano la torre panoramica, la sala delle torture e il museo. I dintorni del castello vanno visitati per i suoi affioramenti di rocce carbonatiche giurassiche da cui godere di un piacevole panorama della zona.
Per raggiungerlo, in macchina il tragitto da Cracovia, Częstochowa e Katowice dura circa un’ora. Da Katowice occorre uscire a Dąbrowa Górnicza seguendo le indicazioni mentre da Cracovia la strada migliore è la statale n. 94 che attraversa Olkusz per poi svoltare verso Nord.
Da Częstochowa occorre attraversare la vecchia statale n. 1 uscendo a Siewierz e attraversando Zawiercie. Proprio a Zawiercie si trova la stazione ferroviaria più vicina. Dalla stazione si può raggiungere Ogrodzieniec in autobus. Dal parcheggio si procede a piedi attraverso ul. Zamkowa fino alla biglietteria. Nei pressi di ul. Krakowska sono presenti alcuni parcheggi a pagamento, tuttavia non mancano quelli presso i privati.
Castello di Olsztyn

Il castello di Olsztyn è situato a nord del Sentiero dei Nidi D’Aquila, a pochi chilometri a est di Częstochowa ed è una delle attrazioni più visitate della zona. Una volta entrati nell’area del castello e pagato il biglietto d’ingresso, i visitatori possono passeggiare sulle rovine e salire sulla terrazza della torre rettangolare per godere del miglior panorama della zona, che offre una vista mozzafiato sulla torre cilindrica e sulle riserve circostanti. Per accedere alla torre rettangolare, occorre acquistare un biglietto aggiuntivo al suo ingresso.
Attorno al castello, si possono ammirare suggestivi affioramenti rocciosi e godere di panorami spettacolari. Tuttavia, è importante indossare scarpe adatte, preferibilmente da trekking, poiché il terreno può essere scivoloso e le pendenze impegnative. Oltre ad essere una meta turistica molto popolare, la zona del castello di Olsztyn è anche un punto di ritrovo per gli appassionati di arrampicata in Polonia. Le rocce compatte e a strapiombo offrono infatti un’ottima opportunità per esercitarsi, senza dover affrontare altezze eccessive.

In macchina occorre percorrere la vecchia Statale n. 1 che la collega con Katowice. Appena usciti dalla città occorre svoltare al semaforo e prendere la strada statale n. 46 con indicazioni verso Jędrzejów. Prima di arrivare si noterà il cartello rosso d’ingresso all’interno del Parco Paesaggistico dei Nidi d’Aquila. Olsztyn è attrezzata per accogliere i turisti con parcheggi e strutture ricettive.
Castello di Ostrężnik

Più a Sud, nei dintorni di Janów, si possono visitare le rovine del Castello di Ostrężnik. A dire la verità delle mura risalenti al XIV secolo non è rimasto quasi niente ma le sue fondamenta si trovano all’interno della Riserva Naturale Ostreżnik (Rezerwat Przyrody Ostrężnik) sopra un grosso affioramento calcareo con grotte e pareti frequentate dagli arrampicatori.
Da un punto storico non conserva più un granché, tuttavia l’area attorno è una piacevole attrazione turistica per la sua foresta, le grotte oltre che per i percorsi campestri e ciclabili nella zona.
Castelli di Mirów e di Bobolice
I Castelli di Mirów e Bobolice distano fra loro circa un chilometro e mezzo. Una volta visitato uno si può raggiungere l’altro tramite un percorso campestre.
A partire dal 12/03/2022 i castelli di Mirów e Bobolice sono collegati fra loro senza interruzioni. La famiglia Lasecki, proprietaria dei due castelli, dopo lunghe trattative e senza finanziamenti pubblici, ha acquistato tutti i terreni fra i due castelli consentendo da subito il passaggio. Prima infatti appartenevano ad altri privati che avevano transennato il passaggio costringendo i visitatori ad affrontare la strada circostante.
Il consiglio è quello di lasciare il mezzo presso uno dei parcheggi e di muoversi a piedi in direzione del secondo castello e tornare. Passeggerete fra le rocce giurassiche attraversando le Mirowskie Skały, un potente affioramento carbonatico da cui godere del panorama sull’altopiano circostante e nel quale si estendono alcune grotte. Se affrontate il sentiero campestre, fornitevi di un paio di scarpe adatte.
Storia
Secondo i dati a disposizione, i due castelli erano stati eretti da Casimiro III il Grande fra il 1350 e il 1352 e cambiando vari proprietari nel corso dei secoli. Entrambi facevano parte del sistema difensivo lungo il confine occidentale del Regno di Polonia chiamato appunto Orle Gniazda o Nidi d’aquila. I due castelli hanno subito in passato diversi attacchi come quello del 1655 da parte degli svedesi con seri danni alle strutture.
Con il passare del tempo sono stati via via abbandonati e parzialmente smontati sia per la ricerca di tesori nascosti che per la costruzione della strada che collega Mirów a Bobolice dopo la fine della seconda guerra mondiale. A questi si aggiunge l’abbandono delle aree adiacenti lasciate alla mercè di bivacchi e quad che hanno necessitato delle intense bonifiche dai rifiuti per recuperarle.
Solo dal 1961 sono stati effettuati i primi lavori di messa in sicurezza per poi finire, verso la fine del XX secolo, nelle mani private dei fratelli Dariusz e Jarosław Lasecki che si stanno occupando del recupero e della ristrutturazione supportati dai migliori esperti polacchi.
Castello di Mirów

Il castello di Mirów o zamek w Mirowie è costruito su un cocuzzolo calcareo attorniano da delle mura sulla cui torre sventola la bandiera polacca. Fra i due si tratta di quello più a Ovest nonchè l’unico con gli interni al momento non fruibili ai turisti. Attualmente (2020) sono in corso dei lavori di ricostruzione sulla base degli antichi disegni per renderlo il più simile possibile alla struttura originaria.
Pagando un biglietto d’ingresso di sette złoty per gli adulti e cinque ridotto (dati 2020) si può accedere all’area adiacente e ammirare il castello dall’esterno. L’area naturalistica adiacente al castello di Mirów è quella più ampia fra i due castelli. Oltre ad ammirare l’esterno del castello si può infatti passeggiare nei dintorni verso Est sugli affioramenti carbonatici giurassici dove sono presenti anche alcune grotte.
Castello di Bobolice

Anche il castello di Bobolice (zamek w Bobilicach in polacco) giace su un cocuzzolo di rocce giurassiche nonché l’unico fra i due con gli interni accessibili ai turisti. Fra i due è quello che ha subito il primo processo di ristrutturazione. Fino agli anni sessanta era infatti ridotto in rovina con sole le pareti esterne e destinato a un inesorabile decadimento.
L’accesso al territorio del castello è a pagamento allo stesso prezzo di quello di Mirów. I biglietti per i due castelli non sono collegati e vanno acquistati separatamente presso le biglietterie all’ingresso. Entrando si attraversa un selciato fino a raggiungere Brama Laseckich, un suggestivo affioramento carbonatico che funge da portale per accedere al castello. L’ingresso al castello è preceduto da un fossato e da dei muri di cinta mentre l’area attorno è attrezzata con hotel e un ristorante.
Come affrontare il Sentiero dei Nidi D’Aquila
Pur considerata la lunghezza del percorso, sono parecchi gli escursionisti che affrontano il Sentiero dei Nidi d’Aquila a piedi. Le esperienze passate dicono che l’intero percorso può essere affrontato in nove giorni di marcia considerando le pause per visitare i luoghi di maggiore interesse culturale.
Il Sentiero dei Nidi d’Aquila può essere attraversato anche in bicicletta nel giro di tre giorni. Pur essendo prevalentemente asfaltato, esistono diversi tratti nei boschi con fondale roccioso e sabbioso. Di conseguenza è opportuno affrontare il sentiero con una buona e solida mountain-bike.
Mappe del sentiero e dei castelli
FAQ – Domande frequenti
Il Sentiero dei Nidi d’Aquila (Szlak Orlich Gniazd) è un percorso turistico di 164 km che si estende da Częstochowa a Cracovia. Attraversa il Parco Paesaggistico dei Nidi d’Aquila (Park Krajobrazowy Orlich Gniazd) tra il Voivodato della Slesia e della Piccola Polonia, permettendo di ammirare castelli medievali, affioramenti rocciosi, grotte e paesaggi naturali unici.
Il nome deriva dal sistema di castelli medievali costruiti sulle cime delle colline calcaree in posizioni elevate e difficilmente accessibili, simili ai nidi degli aquile. Questi castelli costituivano i confini difensivi del Regno Polacco tra il 1025 e il 1385, proteggendo le vie commerciali tra Cracovia e Częstochowa.
Il Parco Paesaggistico dei Nidi d’Aquila è un’area protetta che si estende per circa 600 km² dal Castello di Olsztyn fino al deserto di Błędów. Il Sentiero dei Nidi d’Aquila è invece un percorso campestre e ciclabile di 164 km che attraversa questo territorio, segnalato con simbolo rosso da Jasna Góra a Częstochowa fino alla cattedrale di Wawel a Cracovia.
Il sentiero principale (segnale rosso) parte da Jasna Góra a Częstochowa e termina presso la cattedrale di Wawel a Cracovia. Esiste anche un sentiero alternativo con segnale blu che attraversa luoghi d’interesse non presenti sul percorso rosso, come il Castello di Tenczyn.
Il sistema di castelli costituiva i confini del Regno Polacco dal 1025 al 1385. La maggior parte dei castelli furono costruiti nel XIV secolo durante il regno di Casimiro III il Grande (1350-1370), che trasformò le fortificazioni in legno in possenti castelli in pietra per proteggere il confine occidentale del regno e le vie commerciali.
Casimiro III il Grande (1310-1370) fu l’ultimo re della dinastia dei Piast e l’unico sovrano polacco a ricevere l’appellativo “il Grande”. Durante il suo regno costruì numerosi castelli in pietra, codificò le leggi, fondò l’Università di Cracovia e raddoppiò l’estensione del regno. Un proverbio polacco dice che “trovò la Polonia costruita in legno e la lasciò costruita in pietra”.
Il Parco comprende parte dell’Altopiano di Cracovia-Częstochowa (Wyżyna Krakowsko-Częstochowska), caratterizzato da rocce carbonatiche con età tra 130 e 150 milioni di anni. I fossili come ammoniti, alghe e spugne indicano un antico ambiente marino. Il carsismo ha creato massicci sub-verticali, decine di grotte e affioramenti spettacolari, soprattutto nella Riserva Naturale di Sokołe Góry.
Le basse quote (la cima più alta è a 504 metri al castello di Ogrodzieniec) e la morfologia con pareti sub-verticali hanno reso quest’area ideale per gli appassionati di arrampicata che cercano basse pareti per esercitazioni. Le rocce compatte e a strapiombo offrono ottime opportunità senza altezze eccessive.
All’interno del Parco dei Nidi d’Aquila si trovano dodici riserve naturali: due nel Voivodato della Piccola Polonia e dieci in quello della Slesia. La Riserva di Sokoły è la più grande, con diverse grotte all’interno di affioramenti calcarei. Altre riserve importanti sono Ostrężnik e Zielona Góra nei pressi del Castello di Olsztyn.
Lo Jurajski Park Narodowy è un progetto dei primi anni 2000 per istituire il ventiquattresimo parco nazionale polacco. Avrebbe dovuto comprendere 3.500 ettari tra Częstochowa e Zawiercie, includendo il maniero Krasiński a Złoty Potok e riserve naturali come Parkowe e Sokołe Góry. Il progetto è fermo da anni a causa dell’opinione negativa delle autorità locali.
Il Parco dei Nidi d’Aquila fu istituito in fasi diverse: nel 1980 nel territorio dell’allora voivodato di Katowice e nel 1982 in quello di Częstochowa. In passato faceva parte del Gruppo di parchi paesaggistici del Giura (Zespół Jurajskich Parków Krajobrazowych), oggi è gestito dai rispettivi gruppi del Voivodato della Slesia e della Piccola Polonia.
Partendo da Częstochowa: Jasna Góra, Castello di Olsztyn, rovine di Ostrężnik, Castello di Mirów, Castello di Bobolice, Castello Bąkowiec, Castello di Ogrodzieniec, Palazzo di Pilica (Slesia); poi Castello di Bydlin, Castello di Rabsztyn, Pieskowa Skała nel Parco Nazionale di Ojców, Castello di Korzkiew, e infine Castello di Wawel a Cracovia (Piccola Polonia).
Il Castello di Ogrodzieniec è uno dei castelli meglio conservati del Sentiero, situato a Podzamce sulla cima più alta a 504 metri. Risale al XII secolo, fu ricostruito in pietra dopo la distruzione tartara del 1241. Attira migliaia di turisti anche grazie al suo utilizzo come set cinematografico, incluso il film “Zemsta” (2002) di Andrzej Wajda e scene della serie The Witcher.
Si può visitare sia l’esterno delle mura che gli interni con la torre panoramica, la sala delle torture e il museo. I dintorni offrono spettacolari affioramenti di rocce carbonatiche giurassiche con panorami sulla zona. Il castello è facilmente raggiungibile in circa un’ora da Cracovia, Częstochowa e Katowice.
Il Castello di Olsztyn si trova a est di Częstochowa ed è una delle attrazioni più visitate. I visitatori possono passeggiare sulle rovine e salire sulla terrazza della torre rettangolare (con biglietto aggiuntivo) per godere di viste mozzafiato sulla torre cilindrica e le riserve circostanti. L’area attorno presenta suggestivi affioramenti rocciosi ed è punto di ritrovo per appassionati di arrampicata.
I due castelli distano circa 1,5 km e dal 12 marzo 2022 sono collegati senza interruzioni. La famiglia Lasecki, proprietaria di entrambi, ha acquistato tutti i terreni intermedi permettendo il passaggio diretto. Si consiglia di lasciare il mezzo presso un parcheggio e muoversi a piedi attraverso le Mirowskie Skały, potenti affioramenti carbonatici con grotte e panorami spettacolari.
Il Castello di Mirów (più a ovest) è costruito su un cocuzzolo calcareo con gli interni attualmente non accessibili, in fase di ricostruzione. Il Castello di Bobolice è l’unico dei due con interni accessibili ai turisti, restaurato per primo e riconoscibile per la forma peculiare della torre circolare. Si accede attraverso Brama Laseckich, un affioramento che funge da portale naturale.
Delle mura risalenti al XIV secolo non è rimasto quasi niente, ma le fondamenta si trovano nella Riserva Naturale Ostreżnik sopra un grosso affioramento calcareo. L’area è apprezzata per la foresta, le grotte, le pareti frequentate dagli arrampicatori e i percorsi campestri e ciclabili, più che per il valore storico delle rovine.
Molti escursionisti affrontano il percorso completo a piedi. Le esperienze passate indicano che l’intero sentiero può essere completato in nove giorni di marcia, considerando le pause per visitare i luoghi di maggiore interesse culturale. È importante indossare scarpe da trekking adatte, poiché il terreno può essere scivoloso.
Sì, il Sentiero può essere attraversato in bicicletta in circa tre giorni. Pur essendo prevalentemente asfaltato, esistono diversi tratti nei boschi con fondale roccioso e sabbioso, quindi è opportuno utilizzare una buona e solida mountain-bike per affrontare questi tratti in sicurezza.
I prezzi variano per ogni castello. Ad esempio, Mirów e Bobolice (dati 2020) richiedono un biglietto di 7 złoty per adulti e 5 ridotto ciascuno, da acquistare separatamente alle rispettive biglietterie. Alcuni castelli come Olsztyn richiedono un biglietto aggiuntivo per accedere alla torre panoramica.
Da Katowice: uscire a Dąbrowa Górnicza seguendo le indicazioni (circa 1 ora). Da Cracovia: prendere la statale n. 94 attraverso Olkusz e svoltare verso nord (circa 1 ora). Da Częstochowa: attraversare la vecchia statale n. 1 uscendo a Siewierz e attraversando Zawiercie, dove si trova la stazione ferroviaria più vicina. Da lì autobus fino a Ogrodzieniec.
In auto percorrere la vecchia Statale n. 1 che collega con Katowice. Usciti da Częstochowa, svoltare al semaforo sulla strada statale n. 46 con indicazioni verso Jędrzejów. Si noterà il cartello rosso d’ingresso al Parco Paesaggistico dei Nidi d’Aquila. Olsztyn è attrezzata con parcheggi e strutture ricettive.
Il periodo migliore va dall’inizio della primavera all’autunno inoltrato. La primavera e l’estate offrono condizioni ideali per trekking e ciclismo, mentre l’autunno regala atmosfere suggestive tra i castelli. È importante portare acqua, scarpe adatte e prepararsi per terreni talvolta impegnativi.
Sì, diverse località lungo il percorso offrono parcheggi e strutture ricettive. Olsztyn è particolarmente attrezzata per i turisti. Il Castello di Bobolice ha hotel e ristorante nell’area circostante. Alcune fortezze come il Castello di Korzkiew ospitano hotel e sale meeting.
Il Castello di Ogrodzieniec fu location del film “Zemsta” (Vendetta, 2002) di Andrzej Wajda, con attori celebri come Roman Polański, Agata Buzek, Janusz Gajos, Daniel Olbrychski e Katarzyna Figura. Il castello appare anche nella serie Netflix The Witcher.
Le Mirowskie Skały sono potenti affioramenti carbonatici situati tra i castelli di Mirów e Bobolice. Offrono panorami spettacolari sull’altopiano circostante e ospitano diverse grotte. Il percorso attraverso queste formazioni rocciose richiede scarpe adatte e permette di godere della geologia unica del Giura.
L’Altopiano è caratterizzato da formazioni carsiche con rocce di 130-150 milioni di anni, testimonianze di un antico mare tropicale. Le erosioni hanno creato ostańce (faraglioni calcarei), dolline, doline krasowe e oltre 500 grotte nel territorio del Voivodato della Slesia, rendendo l’area unica in Polonia ed Europa.
Sì, diverse grotte sono accessibili ai turisti, specialmente nella Riserva di Sokoły e nelle aree attorno ai castelli. Le grotte ospitano popolazioni di pipistrelli (17 specie nel Parco Nazionale di Ojców) e presentano formazioni geologiche spettacolari create dal carsismo nel corso di milioni di anni.
