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Parco Nazionale di Bieszczady: guida completa a trekking, fauna e cosa vedere

Il Parco Nazionale di Bieszczady è uno dei luoghi più selvaggi della Polonia dove la natura fa ancora da padrona. Splendido, unico, queste sono le parole migliori per definire il Parco Nazionale di Bieszczady (Bieszczadzki Park Narodowy). Ciò che rende particolare questo parco è il suo ambiente selvaggio: è tutto un contatto con la natura.

Certi rifugi come Chatka Puchatka sono appositamente mantenuti come un tempo: semplici, privi di servizi, ciò consente un miglior approccio con l’ambiente e consente di gustare meglio le peculiarità del parco. Fauna e flora si mischiano in un mix di colori unico, dove il contatto con l’ambiente è piacevole e rilassante e dove si può rimanere in pace con se stessi rigenerandosi dai tremendi ritmi cittadini.

Visitare il Parco Nazionale di Bieszczady

Il trekking in montagna si effettua lungo percorsi molto ben strutturati che si alternano fra foreste molto fitte, spazi aperti e ponti di legno costruiti sui vari torrenti. Per il pernottamento i luoghi caratteristici sono le bacówke, il cui nome deriva dagli antichi rifugi dei pastori.

I luoghi sono molto ben strutturati, anche se, certo, alcuni di essi non possono essere definiti proprio confortevoli. Il parco è visitabile anche in bicicletta, a cavallo o con gli sci di fondo in inverno.

Dove si trova il Parco Nazionale di Bieszczady

Il Parco Nazionale di Bieszczady (Bieszczadzki Park Narodowy) è la terza area protetta per estensione della Polonia, con una superficie di circa 292 km², istituito nel 1973. Si trova nell’estremo angolo sud-orientale del Paese, nel voivodato dei Precarpazi (Podkarpackie), al confine con Ucraina e Slovacchia.

Il parco fa parte della Riserva della Biosfera dei Carpazi Orientali, riconosciuta dall’UNESCO nel 1992 e ampliata nel 1998 includendo i parchi Užański (Ucraina) e Poloniny (Slovacchia). Questa riserva transfrontaliera è tra le più grandi foreste primarie temperate d’Europa ancora intatte. La sede amministrativa si trova a Ustrzyki Górne; la quota massima è il Tarnica (1.346 m).

📎 Fonte ufficiale: bdpn.pl | UNESCO MAB Eastern Carpathians

Natura nel Parco Nazionale di Bieszczady

Il parco ospita una delle faune più ricche della Polonia. Specie presenti:

  • Orso bruno (Ursus arctos): circa 80–100 esemplari, la popolazione più numerosa d’intera Polonia
  • Lupo grigio (Canis lupus): diversi branchi stabili
  • Lince euroasiatica (Lynx lynx): simbolo ufficiale del parco
  • Bisonte europeo (Bison bonasus): reintrodotto nelle foreste adiacenti
  • Aquila dalla coda bianca (Haliaeetus albicilla)

La flora caratteristica include mirtillo nero (Vaccinium myrtillus), genziana di Asclepio (Gentiana asclepiadea), pino mugo e faggio di montagna. Le połoniny sono gli habitat più caratteristici e protetti.

📎 Fonte: IUCN Red List | Lasy Państwowe

Geologia di Bieszczady

La struttura geologica è dominata dal Flysch dei Carpazi (flisz karpacki): sequenza di arenarie e argilliti formatisi nel bacino della Tetide tra Cretaceo superiore ed Eocene, sollevati dall’orogenesi alpina nel Miocene.

Le cime si presentano morfologicamente arrotondate per prolungata erosione differenziale. Sulla cresta della Połonina Wetlińska, vicino a Chatka Puchatka, affiorano strati inclinati verso Sud-Ovest anche con pendenze subverticali — tra gli esempi flyschioidi più visibili dell’intero arco carpatico polacco.

📎 Fonte: PIG-PIB — geologia Carpazi

Le połoniny: i pascoli alpini simbolo del parco

Le połoniny sono praterie sommitali d’origine carpatica che si sviluppano al di sopra del limite della foresta (circa 1.150–1.200 m). Nel parco si articolano da Nord-Ovest a Sud-Est in tre creste principali:

  • Połonina Wetlińska (q. max 1.255 m): percorribile sul sentiero rosso con panorami a 360° sulle valli del Wetlina e Solinka. Tempo di percorrenza della cresta: circa 3 ore.
  • Połonina Caryńska (q. max 1.297 m): accessibile da Ustrzyki Górne o Brzegi Górne, salita impegnativa (~2h), discesa ~1h. Vista ravvicinata sul confine ucraino.
  • Połonina Bukowska (q. max 1.313 m): la più meridionale e meno frequentata, raggiungibile da Wołosate.

Cisna

Piccolo centro sulle rive del fiume Solinka a Ovest del parco. È uno dei punti migliori per iniziare un periodo di alcuni giorni di trekking nel parco. Se si vuole lasciare la macchina a Cisna, è possibile recarsi all’ingresso del parco per mezzo di uno dei tanti autobus a 12 posti del luogo, oppure quelli pubblici PKP, al costo di pochi złoty.

Giungendo alla strada n. 897, nella zona di Dołżyca, parte la pista nera per le cime Fałowa (968 m) e Czerenina (981 m). Il profilo altimetrico di cui sopra riguarda un percorso di almeno quattro giorni partendo da Dołżyca attraverso tutte le Połoniny fino al Tarnica e a Wołosate.  È consigliabile farsi lasciare all’altezza dell’incrocio dove i torrenti Solinka e Dołżycki si incontrano per poi proseguire per un centinaio di metri fino a entrare nel bosco sulla destra.

Esperienza di viaggio

Questo è il percorso da me affrontato partendo da Jaworzec fino a Ustrzyki Górne. Il viaggio è durato 4 giorni con pernottamento nei vari rifugi.

Jaworzec

Bacówka ne Parco Nazionale di Bieszczady

Bacówka ai margini del parco. Si trova in prossimità del fiume Wetlina in una valle contornata in ogni parte dalle montagne prossime all’ingresso del parco, tra cui il Krysowa, ovvero il più vicino ingresso al parco.

Si trova sul percorso del sentiero nero, per cui raggiungibile a piedi anche da Cisna. Si può arrivare in macchina da Kalnica percorrendo poi il percorso adiacente al fiume. Scendendo dalla bacówka verso il fiume si incontra, sulla destra, un piccolo cimitero risalente al diciottesimo secolo. Sul posto si trovano un portale e alcuni monumenti funerari in legno. Ancora oggi alcune persone portano un cero in memoria dei defunti. Lo stesso fiume Wetlina è un piacevole colpo d’occhio naturale: il letto è molto ampio con affioramenti di roccia in posto. Si sconsiglia però di guadarlo in quanto la corrente è abbastanza forte.

Smerek, la cima più a Ovest del Parco Nazionale di Bieszczady

Panorama dallo Smerek

È la cima più a Ovest del Parco Nazionale di Bieszczady a quota 1222 metri. Si trova sul percorso della pista rossa e adiacente a quella nera. Salendo dall’ingresso del parco si nota un repentino cambiamento da un punto di vista naturalistico: si passa infatti da una fitta vegetazione ad ampi spazi aperti con bellissimi paesaggi sulla valle scavata dal fiume Wetlina.

Partendo da Kalnica occorrono due ore e quaranta minuti di salita abbastanza impegnativa, mentre si può raggiungere la cima partendo da Jaworzec dopo tre ore di marcia un po’ meno faticosa.

Połonina Wetlińska

Połonina Wetlińska

È interamente attraversata dalla pista rossa. Da Smerek si “passeggia” lungo la creste viaggiando costantemente fra i 1220 m e il 1260 m con la possibilità di ammirare, sia a Sud che a Nord, di bellissimi paesaggi lungo le valli sottostanti e fitte di vegetazione.

Nei pressi del Przełęcz M. Orlowicza si incrocia la pista gialla che, a Sud, porta a Wetlina dopo 1 ora di marcia e a Nord verso Zatwarnica. Da qui al rifugio Chatka Puchatka occorrono poco meno di 2 ore di cammino.

Chatka Puchatka, il più selvaggio rifugio di Bieszczady

È uno dei simboli dello spirito selvaggio del Parco Nazionale di Bieszczady. Il rifugio PTTK giace a quota 1228 m, è privo di acqua corrente e di servizi igienici all’interno. All’interno ha solo due stanzoni da sedici posti (due per letto, se si ci stringe) al primo piano. In alternativa si può dormire sul pavimento al pianterreno, all’ingresso.

I servizi sono all’esterno: occorre uscire dalla bacówka e salire verso la cresta, mentre, se si vuole raggiungere una fonte d’acqua potabile, occorre seguire un sentiero indicato da un piccolo cartello con la scritta WODA 400 m.

Essendo un punto particolarmente alto, si ha la possibilità di mangiare e rilassarsi sul piazzale antistante la bacówka con lo sfondo della valle nei pressi di Wetlina. La mattina capita di svegliarsi con la vista delle sole cime adiacenti mentre la valle è completamente coperta da fitte nuvole bianche che coprono interamente la valle.

Da qui è possibile sia proseguire per la pista rossa alla volta di Brzegi Górne raggiungibile dopo 1 ora e 10 minuti, oppure si può scendere a valle con la pista gialla. AGGIORNAMENTO: nel 2020 sono cominciati i lavori di ristrutturazione del rifugio. Il passaggio per Połonina Wetlińska è garantito ma il percorso provvisorio non consente di passare nei dintorni di Chatka Puchatka. Il nome del nuovo rifugio rimarrà invariato, difficile dire se manterrà anche il suo carattere o se verrà perso per sempre. La fine dei lavori è prevista per il 2021.

Połonina Caryńska

Połonina Caryńska

Il paesaggio è molto simile a quello di Połonina Wetlińska in quanto le quote sono pressochè identiche e, quindi, anche da un punto di vista ambientale è molto simile. Scendendo da Chatka Puchatka, dalla pista rossa e raggiungendo Brzegi Górne, cominciano 2 ore di salita molto impegnativa (basti pensare che, per scendere, occorre solo un’ora).

Anche qui si alternano, lungo la salita, tratti di fitta vegetazione per passare poi ad ampi spazi verdi. Solo intorno ai mille metri si aprono definitivamente grandi spazi e raggiungere quota milletrecento è una piacevole liberazione.

Posare infatti gli zaini a una quota così alta, sedersi sulle rocce della cresta e rilassarsi davanti a un così piacevole panorama è una sensazione bellissima che si consiglia a tutti gli amanti della natura. La passeggiata lungo la cresta è alquanto breve, dopo circa 1 ora si comincia a scendere immergendosi nuovamente nella fitta natura fino a raggiungere Utrzyki Górne.

Ustrzyki Górne, sede del Parco Nazionale di Bieszczady

Fiume Wołosate

È il principale centro turistico attraversato dal fiume Wołosaty nonchè sede del Parco di Bieszczady. Si tratta di un piccolo paese fra le strade 897 e 896 molto frequentato da turisti. Sono presenti diversi ristoranti, alberghi e alloggi privati dov’è possibile prendere in affitto una stanza.

Per questo occorre però prenotare con un certo anticipo (vedi in fondo alla pagina come prenotare un hotel), in particolare nei periodi estivi è veramente difficile trovare un posto libero. Da qui partono diverse piste come la blu per Wielka Rawka (quota 1.304 m) per Wołosate e quella rossa che porta verso il Tarnica. Per raggiungere l’ingresso del parco che porta alla cima, all’altezza dell’unico incrocio, occorre lasciare la strada principale e proseguire verso Ovest.

Tarnica, principale cima dei Monti Bieszczady

Panorama dal Tarnica nel Parco Nazionale di Bieszczady

È la cima più alta dell’intero parco a quota 1.346 metri. Per raggiungere la cima si può partire da Wołosate tramite la pista blu. La salita è alquanto impegnativa e si arriva dopo circa 1 ora e mezza. Altra alternativa è da Utrzyki Górne attraverso la pista rossa. Per questo occorre un po’ più tempo ma la salita è meno ripida e meno impegnativa.

Da entrambi i percorsi si raggiunge la sella sotto il Tarnica (Przełęcz Siodło pod Tarnicą in polacco), uno spiazzale da dove partono diverse piste tra cui quella gialla che, dopo appena 15 minuti di salita su un percorso alternato di sterrato e rocce in posto, porta direttamente sulla montagna.

In cima è presente una croce in metallo in commemorazione del pellegrinaggio di Giovanni Paolo II quando ancora era prete nel lontano 1953. Da lì si gode del paesaggio delle montagne polacche e ucraine (il confine è vicinissimo) e sulla sottostante Wołosate.

Si consiglia quindi di salire con la pista rossa, raggiungere la cima con il tratto giallo, scendere e tornare a Wołosate con la pista blu. Da lì si può aspettare un mezzo pubblico per ritornare a Utrzyki Górne, oppure si può riscendere attraverso la pista rossa così come si è saliti.

Wołosate

Inizio del Sentiero Principale dei Beschidi a Ustrzyki Górne

Piccolo centro ai piedi del Tarnica e punto di passaggio della pista blu. È vicinissimo al confine con l’Ucraina. Da qui partono alcuni autobus PKS che consentono di rientrare a Utrzyki Górne senza problemi.

A Wołosate c’è il punto di partenza (o di fine) del Sentiero Principale dei Beschidi (Główny Szlak Beskidzki o GSB) lungo la pista rossa che si sviluppa per circa 500 km fino a Ustroń nei dintorni dei Parco Naturale dei Beschidi Slesiani.

Sanok

Si tratta di una delle principali località a Nord di Bieszczady. Vanta il più grande museo all’aperto (Skansen) di tutta la Polonia, con tante piccole costruzioni rappresentanti l’evoluzione storica della zona.

Anche il piccolo Rynek merita di essere visitata, con la chiesa di Santa Croce e la Sanocka Strefa Kultury. Inoltre, dalla adiacente piazza di San Giovanni si può ammirare un bel panorama sul fiume San e sulle colline adiacenti. Durante il socialismo era conosciuta soprattutto per la produzione di autobus, ma adesso l’attuale azienda è ormai uno sbiadito ricordo della storica San.

Come arrivare al Parco di Bieszczady

  • In auto: Da Rzeszów seguire SS9/E37 → Sanok → SS84 → Lesko → strade 896/897. Circa 130 km, 2 ore.
  • In autobus: PKS Rzeszów opera corse giornaliere. Orari: e-podroznik.pl.
  • In treno: Sconsigliato — Rzeszów–Sanok richiede oltre 4 ore con cambio a Jasło.

Quando visitare Bieszczady

StagioneProContro
Estate (giu–ago)Sentieri aperti, temperature piacevoliAlta affluenza, rifugi esauriti
Primavera (apr–mag)Poca folla, fiorituraNeve tardiva, sentieri fangosi
Autunno (set–ott)Colori, fauna visibileMeteo instabile
Inverno (nov–mar)Sci di fondo, silenzioAlcuni rifugi chiusi

Temperatura media estiva sulle cime: 12–16°C con raffiche frequenti. Fonte: IMGW-PIB

Mappa del parco

How To: pianificare un trekking di 4 giorni nel Parco di Bieszczady

Difficoltà: Media | Distanza totale: ~55 km | Dislivello cumulato: ~2.800 m

  1. Prepara attrezzatura e prenota i rifugi

    Prenota con almeno 3–4 settimane di anticipo tramite pttk.pl. Porta scarpe impermeabili, abbigliamento a strati, kit pronto soccorso, acqua (min. 1,5 L/tappa).

  2. Giorno 1: Cisna → Jaworzec (sentiero nero + rosso)

    Bus da Cisna a Dołżyca. Sentiero nero verso Fałowa (968 m) e Czerenina (981 m), poi rosso fino allo Smerek (1.222 m). Pernottamento bacówka di Jaworzec. ~14 km, ~5h.

  3. Giorno 2: Jaworzec → Chatka Puchatka (sentiero rosso)

    Traversata integrale della Połonina Wetlińska sulla cresta. Pausa al Przełęcz M. Orlowicza. Arrivo a Chatka Puchatka (1.228 m). ~12 km, ~4h30.

  4. Giorno 3: Chatka Puchatka → Ustrzyki Górne (sentiero rosso)

    Discesa a Brzegi Górne, salita sulla Połonina Caryńska (1.297 m), discesa finale su Ustrzyki Górne. Pernottamento in hotel o privato. ~13 km, ~5h.

  5. Giorno 4: Ustrzyki Górne → Tarnica → Wołosate (rosso + giallo + blu)

    Partenza mattutina verso Tarnica via sentiero rosso, salita finale con il giallo. Discesa a Wołosate con il blu. Bus PKS per il rientro. ~14 km, ~4h30.

FAQ – Domande frequenti sui Monti Bieszczady

Cos’è il Parco Nazionale di Bieszczady?

Il Parco Nazionale di Bieszczady è un’area naturale protetta di ~292 km² nell’estremo sud-est della Polonia, istituito nel 1973, parte della Riserva della Biosfera dei Carpazi Orientali UNESCO. È noto per le połoniny, i grandi carnivori selvatici (orso, lupo, lince) e l’ambiente montano ancora quasi incontaminato. Fonte: bdpn.pl

Quanti orsi ci sono nel Parco di Bieszczady?

Il parco ospita circa 80–100 orsi bruni (Ursus arctos), la concentrazione più alta di tutta la Polonia. Gli avvistamenti sono possibili ma rari sui sentieri principali, poiché gli animali tendono a evitare le zone frequentate. Fonte: IUCN Red List

Qual è la cima più alta del Parco di Bieszczady?

La cima più alta è il Tarnica (1.346 m s.l.m.), raggiungibile da Ustrzyki Górne (sentiero rosso + giallo, ~2h30 A/R) o da Wołosate (sentiero blu, ~1h30 in salita). In vetta si trova una croce commemorativa del 1953.

Il Parco di Bieszczady è aperto tutto l’anno?

Sì, il parco è accessibile tutto l’anno. Il periodo ottimale per il trekking è giugno–ottobre. In inverno sono praticabili percorsi con sci di fondo, ma alcuni rifugi chiudono. Info e calendario: bdpn.pl

È necessario pagare per entrare nel Parco di Bieszczady?

Sì, è previsto un biglietto d’ingresso di pochi złoty agli ingressi principali. I bambini sotto i 7 anni entrano gratuitamente.

Come si prenotano i rifugi nel Parco di Bieszczady?

Contattando direttamente le strutture. In estate la disponibilità si esaurisce rapidamente: prenotare con 3–4 settimane di anticipo, specialmente per Chatka Puchatka.

Cosa sono le połoniny di Bieszczady?

Le połoniny sono pascoli alpini sommitali tipici dei Carpazi Orientali, al di sopra del limite della foresta (~1.150–1.200 m). Le principali nel parco sono Wetlińska, Caryńska e Bukowska: habitat protetti ad alta biodiversità con panorami spettacolari.

Ci sono pericoli nel Parco di Bieszczady?

I rischi principali sono: cambiamenti meteorologici rapidi sulle creste, incontri con fauna selvatica (rari), terreni scivolosi su flysch bagnato. Portare sempre kit pronto soccorso, impermeabile e consultare le previsioni su imgw.pl.

Da dove si raggiunge il parco con i mezzi pubblici?

Il punto di partenza è Rzeszów (in treno/bus da Varsavia, Cracovia, Katowice). Da lì PKS opera corse verso Cisna, Wetlina e Ustrzyki Górne. Orari su e-podroznik.pl.

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