Fabbrica di Schindler. Guida completa
La Fabbrica di Schindler (in polacco Fabryka Emalia Oskara Schindlera) a Cracovia è diventato uno dei luoghi di maggior interesse turistico grazie al bellissimo film di Steven Spielberg “Schindler’s List”. Adesso è un museo dedicato alla memoria dell’Olocausto e al coraggio di coloro che hanno combattuto per la giustizia e la dignità umana.
La Fabbrica di Schindler è molto più di un edificio industriale ma un simbolo di speranza e coraggio. Questa storia ci ricorda che anche nei momenti più bui della storia, l’umanità può emergere con gesti straordinari di gentilezza e altruismo. La fabbrica di Schindler in Polonia è un luogo che tutti dovrebbero visitare per ricordare e onorare coloro che hanno lottato per la giustizia e la salvezza durante l’Olocausto.
Vi racconto la mia esperienza dopo aver visitato la Fabbrica di Schindler nel Maggio del 2023.
Tour organizzati a Cracovia
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- Elenco delle attività a Cracovia
- Transfer a Cracovia
- Krakow City Pass
- Visita guidata della fabbrica di Schindler
- Tour del quartiere ebraico + Fabbrica di Schindler
- Visita guidata del campo di concentramento di Płaszów
- Biglietto salta fila per la fabbrica di Schindler
- Fabbrica di Schindler e il ghetto ebraico in un piccolo gruppo
Chi era Oskar Schindler

Oskar Schindler, un imprenditore tedesco, arrivò a Cracovia nel 1939 dopo l’invasione tedesca della Polonia. Qui aprì una fabbrica di smalti e utensili da cucina. Tuttavia, ciò che lo distinse fu la sua decisione di proteggere i lavoratori ebrei dalla persecuzione nazista. Schindler iniziò a impiegare e a proteggere gli ebrei, garantendo loro condizioni di lavoro decenti e fornendo loro cibo e alloggio. Sfruttò la sua influenza e il suo ingegno imprenditoriale per garantire che i suoi dipendenti ebrei non venissero deportati nei campi di concentramento.
Nel 1944, a causa dell’avanzata dell’Armata Rossa, Schindler trasferì la sua fabbrica a Brünnlitz, in Cecoslovacchia, portando con sé i suoi dipendenti ebrei. In questo luogo remoto, continuò a proteggerli e a impedire loro di cadere nelle mani dei nazisti. La Fabbrica di Schindler divenne un rifugio, un’oasi di speranza in mezzo alla barbarie della guerra. Schindler rischiò la sua vita per mantenere viva la speranza per le persone che aveva salvato. Dopo la guerra, Oskar Schindler fu riconosciuto come un eroe e un giusto tra le nazioni. Nel film Schindler’s list è stato ottimamente interpretato da Liam Neeson.
Come visitare la Fabbrica di Schindler

La Fabbrica di Schindler può essere visitata individualmente pagando un biglietto d’ingresso oppure tramite visite guidate, anche in lingua italiana. Prima di entrare nella fabbrica, al piano terra si può visitare una mostra multimediale con video e documenti sull’epoca. All’ingresso spicca una frase di Oskar Schindler in cui sottolinea che la vita ha senso finché si salva qualcuno (in polacco życie ma sens, dopóki się kogoś ratuje).
In realtà, quelli che si visitano sono gli uffici amministrativi della fabbrica. Entrando, si viene proiettati in una ricostruzione della vita a Cracovia durante l’occupazione nazista, dal 1939 al 1945. Si possono vedere fotografie, documenti e registrazioni dell’epoca. Un cinema proietta continuamente interviste agli operai della fabbrica di Schindler, sulla loro vita durante l’occupazione e sui rapporti con Oskar Schindler. Le interviste sono ovviamente in polacco, ma con sottotitoli in inglese. Durante la passeggiata, vale la pena fermarsi per vedere le varie illustrazioni multimediali sul periodo dell’occupazione, sulla vita nel ghetto e sulle varie restrizioni che hanno dovuto subire gli abitanti di Cracovia in quel periodo. Si tratta di importanti testimonianze ed è importante immergersi nella documentazione per provare a capire la drammaticità di quegli anni.
Camminando tra i corridoi della fabbrica, si possono vedere reperti dell’epoca come cappotti, cappelli, bandiere e manifesti del regime nazista, armi o suppellettili. Si cammina tra gli uffici con le scrivanie ricche di oggetti dell’epoca. Non mancano ricostruzioni come una parrucchieria e il filo spinato del vicino campo di concentramento di Płaszów, spesso citato durante le interviste ai superstiti. All’interno di una bacheca in vetro sono esposti oggetti vari come pentole, coperchi e piatti prodotti all’interno dello stabilimento. Il percorso termina dopo circa un’ora.
How To: come visitare la Fabbrica di Schindler a Cracovia. guida passo passo
Tempo richiesto: 2 ore
- Scegli la data giusta
Bassa stagione (novembre–marzo): meno folla, soprattutto gennaio e febbraio.
Alta stagione (aprile–ottobre): attesa possibile, prenotazione obbligatoria con almeno 4 giorni di anticipo.
Lunedì: ingresso gratuito, ma è necessario comunque prenotare online. Attenzione: in inverno i lunedì gratuiti sono molto affollati.
Orario consigliato: arrivare all’apertura (entro le 9:00 in alta stagione, 10:00 in bassa) per evitare code. - Acquista il biglietto online
I biglietti si acquistano sul sito ufficiale del Museo Storico di Cracovia (museumkrakowa.pl) o tramite piattaforme come Civitatis e Get Your Guide per i tour guidati in italiano.
- Raggiungi il museo
Indirizzo: ul. Lipowa 4, Zabłocie, Cracovia.
A piedi dal quartiere ebraico di Kazimierz: 15–20 minuti attraversando il ponte pedonale Kładka Ojca Bernatka o il ponte Zabłocie/Grzegórzki sul fiume Vistola. È il percorso più scenico.
In tram: – Linee 1, 3, 5, 17, 19, 24, 69 → fermata Plac Bohaterów Getta – Linee 9, 11, 13, 20, 72 → fermata Limanowskiego – Linee 3, 9, 11, 20, 49, 50, 72 → fermata Zabłocie
In treno: Stazione Kraków Zabłocie, collegata direttamente alla stazione centrale.
Accessibilità: Il museo è pienamente accessibile a sedie a rotelle, passeggini e carrozzine. Tutti i piani sono raggiungibili con ascensore dotato di pulsanti in Braille. - Visita il museo (durata: 1,5–2 ore)
Il percorso si sviluppa negli uffici amministrativi originali della fabbrica, non nei capannoni produttivi. Si articola in 45 sale con esposizioni multimediali, ricostruzioni ambientali e documenti storici.
Cosa vedere:
1. Piano terra: mostra multimediale introduttiva con video e documenti sull’occupazione nazista di Cracovia (1939–1945).
2. Uffici con reperti d’epoca: scrivanie, oggetti personali, manifesti del regime, armi, cappotti e suppellettili originali.
3. Ricostruzioni ambientali: una parrucchieria dell’epoca, il filo spinato del campo di Płaszów, strade del ghetto.
4. Interviste video ai superstiti: in polacco con sottotitoli in inglese — dedica almeno 20 minuti a questa sezione.
5. Bacheca degli smalti: pentole, piatti e coperchi prodotti nella fabbrica, incluse le produzioni belliche.
6. Macchina da scrivere di Mimi Reinhardt: la segretaria di Schindler che compilò le liste dei lavoratori ebrei.
Nota: All’ingresso è visibile la frase di Oskar Schindler: “La vita ha senso finché si salva qualcuno” (in polacco: życie ma sens, dopóki się kogoś ratuje). - Valuta la visita guidata
La visita guidata in italiano è fortemente consigliata. Le guide forniscono contesto storico che le didascalie — pur complete — non riescono a trasmettere con la stessa efficacia narrativa.
Opzioni disponibili:
Visita guidata della fabbrica di Schindler
Tour del quartiere ebraico + Fabbrica di Schindler
Visita guidata del campo di concentramento di Płaszów - Visita i luoghi nelle vicinanze (facoltativo)
A pochi passi dalla Fabbrica si trovano:
MOCAK – Museo d’Arte Contemporanea di Cracovia: 56 metri, ospitato negli ex edifici produttivi della stessa fabbrica.
Farmacia dell’Aquila: 542 metri, museo dedicato al farmacista Tadeusz Pankiewicz, unico non-ebreo autorizzato a restare nel ghetto.
Galicia Jewish Museum: 941 metri, museo fotografico sulla cultura ebraica in Galizia.
Antica Sinagoga di Kazimierz: 1 km, la più antica sinagoga della Polonia ancora esistente. - Consigli pratici finali
Età consigliata: Il museo sconsiglia ufficialmente la visita ai minori di 14 anni per la natura sensibile dei contenuti esposti.
La Krakow City Pass include l’ingresso alla Fabbrica di Schindler (verifica sempre le informazioni aggiornate).
Abbigliamento: Non sono previsti dress code, ma l’atmosfera del luogo invita a un abbigliamento sobrio.
Fotografia: È consentita senza flash all’interno del museo.
Luoghi del film “Schindler’s list”

I luoghi del film possono essere visitati tramite una visita guidata. Parecchi luoghi del film di Steven Spielberg si trovano nella stessa fabbrica o nei dintorni di Cracovia. Oltre alla fabbrica, una delle location è il campo di concentramento di Płaszów, di cui sono rimasti pochi reperti e le cave situate nei dintorni.
Amon Göth, il comandante del campo di concentramento di Płaszów, viveva al 22 di Ul. Heltmana a Cracovia. Nel film, una delle scene più drammatiche sono gli spari da casa sua ai prigionieri proprio da casa sua. Dopo che per decine è rimasta disabitata, solo gli ultimi anni è stata acquistata da privati e adesso ha subito un completo processo di ristrutturazione. Prima della guerra si chiamava Willa Pod Skałą, ovvero villa sotto la roccia ma durante la guerra veniva definita la “casa rossa”. Anche il quartiere ebraico di Kazimierz è stato utilizzato come location e ciò ha contribuito a far conoscere il quartiere in tutto il mondo.
Informazioni pratiche

Alta stagione (aprile-ottobre):
- Lunedì: 9:00-16:00 (ultimo ingresso alle 14:30)
- Martedì-domenica: 9:00-20:00 (ultimo ingresso alle 18:30)
Bassa stagione (novembre-marzo):
- Lunedì: 10:00-14:00 (ultimo ingresso alle 12:30)
- Martedì-domenica: 10:00-18:00 (ultimo ingresso alle 16:30)
Chiusure: Il museo chiude il primo martedì di ogni mese e in alcune festività nazionali (1 aprile, 20 aprile, 3 maggio, 6 maggio, 3 giugno, 19 giugno, 15 agosto, 1 novembre, 11 novembre, 25 dicembre). Si consiglia di verificare gli orari sul sito ufficiale prima della visita.
Prezzi biglietti
- Intero: 25 PLN (circa 5,50 euro)
- Ridotto: 20 PLN (circa 4,40 euro) – studenti, senior, disabili
- Gratuito: bambini sotto i 7 anni
Ingresso gratuito il lunedì: Ogni lunedì l’ingresso è gratuito, ma è necessario prenotare comunque il biglietto sul sito ufficiale. Nei lunedì gratuiti invernali si registrano grandi affluenze. La Fabbrica di Schindler è inclusa nella Cracovia Card.
Prenotazione obbligatoria: Il museo applica un sistema di ingressi contingentati a fasce orarie per gestire il flusso dei visitatori. È fortemente consigliato prenotare online con almeno 4 giorni di anticipo, specialmente in alta stagione. I biglietti saltafila e le visite guidate in italiano sono disponibili su piattaforme specializzate.
Come raggiungere la Fabbrica di Schindler

La Fabbrica di Schindler è situata in ul. Lipowa n.4, nel quartiere di Zabłocie a Cracovia. Si trova sulla sponda del fiume Vistola opposta al centro storico. Nei pressi si trova un museo di arte contemporanea e il centro del vetro e ceramiche di Cracovia. La fabbrica di Schindler si trova poco lontano dalla stazione ferroviaria Kraków Zabłocie, direttamente collegata con la stazione centrale.
Dal quartiere ebraico di Kazimierz si può raggiungere la fabbrica in 15-20 minuti attraversando uno dei ponti pedonali sul fiume Vistola (Kładka Ojca Bernatka o ponte Zabłocie/Grzegórzki).
In autobus si può raggiungere la fermata Plac Bohaterów Getta e poi proseguire a piedi attraversando il sottopassaggio della stazione, oppure alla fermata Zabłocie. Se vi trovate nei prezzi del quartiere ebraico di Kazimierz, potete raggiungere la fabbrica a piedi attraversando uno dei ponti pedonali Zabłocie/Grzegórzki o Kładka Ojca Bernatka sul fiume Vistola.
In tram: Linee 1, 3, 5, 17, 19, 24, 69 – fermata Plac Bohaterów Getta; Linee 9, 11, 13, 20, 72 – fermata Limanowskiego; Linee 3, 9, 11, 20, 49, 50, 72 – fermata Zabłocie.
Accessibilità: Il museo è completamente accessibile alle sedie a rotelle, carrozzine e passeggini. Sono presenti ascensori per tutti i piani con pulsanti braille.
Consigli per la visita
- Periodo migliore: I mesi da novembre a marzo presentano minor affluenza turistica, con gennaio e febbraio particolarmente tranquilli. L’alta stagione (aprile-ottobre) può essere molto affollata.
- Orario consigliato: Arrivare all’apertura (entro le 10:00) permette di evitare le code di mezzogiorno.
- Età consigliata: Il museo sconsiglia la visita ai minori di 14 anni a causa della natura sensibile dei contenuti esposti.
- Combinazioni consigliate: La visita può essere combinata con tour del ghetto di Podgórze, quartiere Kazimierz, Auschwitz-Birkenau o la miniera di sale di Wieliczka. Molti operatori offrono pacchetti combinati.
Cosa visitare nelle vicinanze
Il quartiere di Zabłocie, un tempo area industriale, è oggi un distretto culturale in trasformazione. Nelle immediate vicinanze della Fabbrica di Schindler si trovano:
- MOCAK: Il Museo d’Arte Contemporanea di Cracovia è ospitato negli ex edifici produttivi della stessa fabbrica di Schindler (56 metri di distanza).
- Farmacia dell’Aquila: A 542 metri, questo museo racconta la storia del farmacista Tadeusz Pankiewicz, unico non-ebreo autorizzato a rimanere nel ghetto.
- Galicia Jewish Museum: A 941 metri, museo fotografico dedicato alla memoria della cultura ebraica in Galizia.
- Antica Sinagoga: Nel vicino quartiere di Kazimierz (1 km), la più antica sinagoga di Polonia ancora esistente.
Storia della fabbrica dopo la guerra
La fabbrica originale fu fondata nel 1937 da tre imprenditori ebrei: Michał Gutman, Izrael Kahn e Wolf Luzer Glajtman, come fabbrica di lattine metalliche chiamata Rekord. Dopo l’acquisizione da parte di Schindler nel 1939, l’impianto produceva inizialmente oggetti smaltati per uso domestico, per poi convertirsi alla produzione di munizioni e kit da mensa militari, rendendola essenziale allo sforzo bellico nazista.
Dal 1948 al 2002, gli edifici furono utilizzati dall’azienda TELPOD per la produzione di componenti per telecomunicazioni. Molte strutture furono modificate, ma fortunatamente il cancello d’ingresso caratteristico e la facciata dell’edificio amministrativo rimasero intatti. Nel 2007 la città di Cracovia decise di convertire l’intero complesso in spazi museali, aprendo il museo di Schindler nel 2010 e il MOCAK negli edifici produttivi.
FAQ – Domande frequenti
Secondo lo Yad Vashem, Oskar Schindler salvò circa 1.200 ebrei (alcune fonti riportano tra 1.100 e 1.300). L’epitaffio sulla sua tomba a Gerusalemme recita “Il salvatore indimenticabile di 1.200 ebrei perseguitati”. Le varie liste compilate durante la guerra contenevano nomi diversi: una lista di 1.117 nomi fu conservata da un sopravvissuto, mentre l’ultima lista, datata 18 aprile 1945, conteneva 801 nomi ed è stata ritrovata nel 1999 in una valigia dimenticata a Stoccarda.
La visita completa del museo richiede da 1,5 a 2 ore. Il percorso si sviluppa attraverso 45 sale con esposizioni multimediali, ricostruzioni ambientali, documenti originali e interviste video ai sopravvissuti. Per chi partecipa a una visita guidata, la durata è generalmente di 1 ora e 30 minuti. Si consiglia di dedicare tempo sufficiente per vedere i filmati e leggere le testimonianze esposte, che costituiscono parte essenziale dell’esperienza museale.
Sì, la prenotazione anticipata è fortemente consigliata e in alta stagione è praticamente obbligatoria. La Fabbrica di Schindler applica un sistema di ingressi contingentati a fasce orarie specifiche per gestire il flusso di visitatori. È consentito un numero limitato di ingressi giornalieri.
Il museo sconsiglia ufficialmente la visita ai minori di 14 anni. I contenuti esposti includono testimonianze dell’Olocausto, fotografie d’epoca, ricostruzioni delle condizioni di vita nel ghetto e nel campo di concentramento che possono risultare disturbanti per i bambini piccoli. L’ingresso è gratuito per i bambini sotto i 7 anni, ma i genitori dovrebbero valutare attentamente la sensibilità del proprio figlio prima della visita. Per famiglie con bambini interessati alla storia, si consiglia di prepararli adeguatamente spiegando in anticipo cosa vedranno.
Assolutamente sì. Le guide esperte forniscono contesto storico fondamentale, spiegano i dettagli delle esposizioni e raccontano aneddoti che non emergerebbero da una visita autonoma. Le didascalie in inglese, seppur complete, possono risultare dispersive e non sempre seguono un filo conduttore chiaro. Una guida qualificata aiuta a comprendere meglio la complessità della storia di Schindler, le dinamiche dell’occupazione nazista di Cracovia e il significato degli oggetti esposti. Le visite guidate in italiano sono disponibili e altamente raccomandate.
Oskar Schindler fu invitato dallo Yad Vashem a piantare un albero nel Giardino dei Giusti l’8 maggio 1962. Tuttavia, il riconoscimento ufficiale come Giusto tra le Nazioni fu conferito solo il 24 giugno 1993, sia a Oskar che alla moglie Emilie Schindler. Il ritardo fu dovuto ad alcune controversie iniziali: due uomini ebrei di Cracovia accusarono Schindler di furti e abusi durante i primi anni di guerra, portando la commissione a sospendere la decisione nel 1963. Solo nel 1993 lo Yad Vashem revocò la precedente decisione e conferì ufficialmente l’onorificenza a entrambi i coniugi Schindler.
La lista originale più famosa, contenente 1.117 nomi, è stata conservata da uno dei sopravvissuti. L’ultima lista, datata 18 aprile 1945 con 801 nomi, fu ritrovata nel 1999 in una valigia dimenticata da Schindler a Stoccarda e passò nelle mani dei collezionisti californiani Gary Zimet ed Eric Garin. Nel 2013 fu messa all’asta per tre milioni di dollari. La copia carbone di questa lista fu esposta nel 2009 presso la biblioteca di Sydney. Nel museo di Cracovia è possibile vedere riproduzioni e documenti correlati, ma non l’originale. La macchina da scrivere usata da Mimi Reinhardt, segretaria di Schindler, per compilare le liste è invece esposta nella fabbrica.
Originariamente fondata nel 1937 come fabbrica di lattine metalliche, dopo l’acquisizione da parte di Oskar Schindler nel 1939 la Deutsche Emaillewaren-Fabrik (DEF) produceva utensili smaltati per uso domestico: pentole, padelle, piatti e altri articoli da cucina. Successivamente, per rendere la fabbrica essenziale allo sforzo bellico nazista e proteggere così i lavoratori ebrei, Schindler convertì parte della produzione a munizioni e kit da mensa militari. Questa trasformazione fu strategica: dichiarando la fabbrica vitale per l’esercito tedesco, Schindler poteva giustificare la necessità di mantenere i suoi operai ebrei “indispensabili”, sottraendoli alla deportazione.
Il film di Steven Spielberg del 1993 è basato sul romanzo “La lista di Schindler” (originariamente “Schindler’s Ark”) di Thomas Keneally del 1982, scritto dopo accurate ricerche e interviste con i sopravvissuti, in particolare Leopold Pfefferberg. Sebbene il film prenda alcune licenze artistiche per scopi narrativi, è generalmente considerato storicamente accurato nelle sue linee principali. Spielberg lavorò a stretto contatto con consulenti storici e sopravvissuti. Il film fu girato in gran parte nelle location reali a Cracovia, inclusa la vera fabbrica. Ricevette sette Oscar nel 1994, tra cui Miglior Film e Miglior Regia, ed è considerato uno dei più importanti film sull’Olocausto mai realizzati.
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