Lago di Charzykowy
 |  |  |  |  | 

Parco nazionale Bory Tucholskie: guida a natura e sentieri

Il Parco nazionale Bory Tucholskie (in polacco Park Narodowy „Bory Tucholskie”, PNBT) è una piacevole meta naturalistica nel Nord della Polonia. Laghi, foreste e fiumi consentono varie attività dalle passeggiate, gite in bici e traversate in canoa, barca a vela o SUP. Il parco è stato istituito il 1° luglio 1996 nel voivodato della Pomerania. Copre 4.613,04 ettari, per l’83% di foreste.

Questa guida nasce dopo aver visitato il parco per circa 4 giorni nel mese di Agosto del 2026.

Dove si trova Bory Tucholskie

Il parco occupa una parte dell’ampio complesso forestale di Bory Tucholskie, nel nord della Polonia. Amministrativamente ricade nel powiat di Chojnice, nei comuni di Chojnice e Brusy. Il territorio è diviso in quattro distretti di tutela (obwody ochronne): Bachorze, Drzewicz, Dębowa Góra e Wodny.

La direzione del parco si trova a Charzykowy, in via Długa 33, e i contatti ufficiali sono l’e-mail sekretariat@pnbt.com.pl e il numero +48 52 39 88 397. Tuttavia non è visitabile.

Chociński Młyn è il villaggio dove il parco ha realizzato il Centro di educazione naturalistica, con il museo e la fattoria didattica (ne parliamo più avanti).

Per pianificare l’arrivo, il parco pubblica una pagina «Dojazd» e un geoportale con le mappe dei percorsi.

Fonti: PNBT, informazioni generali e contatti ufficiali.

Natura del parco

Foresta di Bory Tucholskie
Foresta di Bory Tucholskie

Pinete e boschi di licheni

Le foreste occupano oltre 3.800 ettari, cioè l’83% del parco. Quasi il 98% della superficie boschiva è costituito da habitat di tipo borowy, boschi su suoli poveri. Il tipo dominante è il bór świeży (Leucobryo-Pinetum), che copre poco più del 90% dell’area forestale. La specie principale è il pino silvestre (Pinus sylvestris).

Le pinete vanno da condizioni estremamente secche a quelle paludose e fanno da cuscinetto a laghi e torbiere. Tra gli habitat più pregiati ci sono i bory chrobotkowe, boschi su terreni molto asciutti e poveri, con un sottobosco ricco di licheni del genere Cladonia. Il parco precisa che la loro origine è dovuta in gran parte all’attività umana, ma li considera comunque un habitat da conservare.

Fonte: PNBT, ecosistemi.

Laghi e Struga Siedmiu Jezior

Nel parco ci sono 21 laghi, ma solo 16 superano un ettaro; gli altri sono piccole depressioni o stagni. Il più esteso e profondo è l’Ostrowite, situato nella parte orientale del parco con 272 ettari e una profondità massima di 43 metri. Ospita prati subacquei di caracee (Charophyta), grandi alghe che somigliano a piante vascolari.

Il fenomeno più singolare è la Struga Siedmiu Jezior, definita dal parco un fenomeno idrologico unico nell’intero Pojezierze: una catena di laghi glaciali di canale (tra cui Ostrowite, Jeleń, Płęsno e Skrzynka) collegati da un corso d’acqua lungo 13,9 km. Il sistema sfocia nel lago Charzykowskie, che si trova già fuori dai confini del parco. L’85% del bacino della Struga ricade nel territorio del parco.

Un’altra categoria speciale sono gli otto laghi lobelia (jeziora lobeliowe), tra cui Gacno Wielkie e Gacno Małe. Hanno acqua molto trasparente, povera di calcio e di nutrienti, con pH tra 5,5 e 7,5. Vi crescono piante come la lobelia jeziorna (Lobelia dortmanna), il poryblin jeziorny (Isoëtes lacustris) e l’elisma wodna (Luronium natans).

Fonte: PNBT, ecosistemi.

Torbiere, brughiere e fauna

Gli ecosistemi non forestali sono sparsi tra le pinete. Il parco ha censito 6 lembi di torbiera alta (2,5 ettari in tutto) e 3,5 ettari di torbiere basse e di transizione, tutti protetti dalla rete Natura 2000. Le brughiere coprono oltre 36 ettari, soprattutto su ex fasce tagliafuoco, margini di strade forestali e aree sotto le linee elettriche. Prati e pascoli occupano 64,3 ettari.

La fauna conta 252 specie di vertebrati: 43 di mammiferi, 163 di uccelli, 5 di rettili, 12 di anfibi e 29 di pesci. Tra i mammiferi, oltre a capriolo, cinghiale e cervo, ci sono lontra e puzzola; il lupo è presente dal 2010. Tra gli uccelli nidificanti di maggiore importanza il parco cita l’aquila di mare (bielik), il gufo reale (puchacz), la gru (żuraw), il cigno selvatico (łabędź krzykliwy) e il picchio nero (dzięcioł czarny). Sono state descritte anche 52 specie di libellule, di cui 10 protette.

Fonte: PNBT, zwierzęta.

Charzykowy

Charzykowy al tramonto
Porto di Charzykowy al tramonto

Charzykowy è il villaggio sulle rive meridionali del lago Charzykowskie e principale meta turistica del territorio. Si tratta di una piacevole meta dove passeggiare sul molo, rilassarsi sulla spiaggia o praticare attività come la canoa, la barca a vela o il SUP.

Secondo il portale turistico ufficiale del voivodato della Pomerania, tra le due guerre fu il centro degli sport acquatici polacchi, in particolare della vela e dei bojery (le barche a vela su pattini per il ghiaccio). Oggi ospita la sede del Chojnicki Klub Żeglarski, indicato dallo stesso portale come il più antico club velico della Polonia, e un porto turistico con posti per oltre 100 imbarcazioni.

Il lago è una lunga depressione scavata dal ghiacciaio, con una superficie superiore a 1.300 ettari e una profondità fino a circa 30 metri. Si trova nel Parco paesaggistico Zaborski (Zaborski Park Krajobrazowy), vicino al confine del parco nazionale. Attraverso il lago passa il percorso in canoa lungo il fiume Brda, definito dal portale come uno dei più attraenti d’Europa. Sul lago ci sono due isole: la Wyspa Bachorska e la Wyspa Miłości.

Dal parco nazionale il lago si osserva da un punto panoramico sulla sponda nord-orientale. Secondo il parco, a sinistra si vede la Wyspa Bachorska, frequentata dagli scout di Funka e rifugio dei partigiani dell’Armia Krajowa durante la guerra. Della Wyspa Miłości, un tempo luogo di ritrovo, restano soprattutto due crateri di bombe.

Fonti: Pomorskie.travel, portale turistico ufficiale del voivodato e PNBT, attrazioni turistiche.

Sentieri del parco

Dąb Bartuś
Dąb Bartuś

Sentieri a piedi e in bicicletta

Il parco elenca cinque tratti di sentieri escursionistici, per circa 45,6 km, e tre tratti ciclabili, per circa 25,5 km. Le lunghezze si riferiscono ai soli tratti dentro il parco.

A piedi:

  • sentiero nero «Łącznikowy»: Drzewicz – Pętla Lipnickiego, circa 4,7 km;
  • sentiero rosso «Szlak Kaszubski im. Juliana Rydzkowskiego» (tratto): Bachorze – dąb «Bartuś» – Struga Siedmiu Jezior, da Płęsno a Jeleń, circa 9,9 km;
  • sentiero blu «Szlak Brdy» (tratto): Małe Swornegacie – Owink e da Drzewicz lungo il lago Dybrzk, circa 7,4 km;
  • sentiero verde «Szlak Strugi Siedmiu Jezior» (tratto): laghi Gacno Małe e Wielkie – Bachorze – dąb «Bartuś» – Struga da Płęsno a Ostrowite, circa 22,1 km;
  • sentiero giallo «Łącznikowy»: da Dybrzk a Jeleń, circa 1,5 km.

In bicicletta:

  • sentiero ciclabile nero: Drzewicz – dąb «Bartuś» – Bachorze, circa 8,6 km;
  • sentiero ciclabile blu: dal percorso didattico «Łąki Józefowskie» alla Pętla Lipnickiego, al lago Nierybno e a Drzewicz, circa 12,9 km;
  • «Kaszubska Marszruta»: Bachorze – Małe Swornegacie, circa 4 km.

La Kaszubska Marszruta è una rete di percorsi ciclabili di circa 200 km nel powiat di Chojnice. Il parco segnala che sui sentieri il fondo è sabbioso, con dislivelli e radici affioranti.

Fonti: PNBT, elenco dei sentieri, PNBT, tratti e lunghezze, Kaszubska Marszruta e comunicato turistico.

Percorsi didattici

Il parco ha tre percorsi didattici all’interno dei suoi confini, più un quarto sentiero botanico vicino alla direzione di Charzykowy, pensato soprattutto per le persone con disabilità. Ogni percorso è segnalato con quadrati bianchi e strisce colorate e ha stazioni contrassegnate da pali.

  • Percorso blu «Piła Młyn» (circa 5,2 km): parte da Bachorze e arriva al punto panoramico sul lago Charzykowskie. Tra le 13 tappe ci sono il lago distrofico Kacze Oko, il Płęsno, il lago Skrzynka, la replica della Croce napoleonica e l’area di protezione integrale.
  • Percorso rosso «Łąki Józefowskie» (circa 5,3 km): parte da un’area di sosta a circa 2 km a nord di Klosnowo e attraversa bosco, prato e lago Ostrowite, con sette tappe. Il parco indica circa 3 ore di cammino.
  • Percorso verde «Wokół jeziora lobeliowego Wielkie Gacno» (circa 5,6 km): va da Bachorze a Funka, passa per una duna interna e per una passerella di legno sul lago lobelia. Il parco indica circa 3 ore.

Fonti: percorso blu (sito attuale), tappe del percorso blu (archivio del parco), percorso rosso, percorso verde e panoramica dei percorsi didattici.

Soste da non perdere

  • Dąb «Bartuś»: quercia-monumento naturale sulla riva del lago Płęsno, con un’età stimata di circa 600 anni, 22 metri di altezza e 718 cm di circonferenza. Il cavo del tronco ospita scoiattoli, picchi muratori e fringuelli. Si raggiunge da Małe Swornegacie o da Bachorze lungo il percorso blu «Piła Młyn».
  • Croce napoleonica: replica, rinnovata dal parco nel 2009, legata al passaggio delle truppe napoleoniche nel 1812. L’originale non si è conservato.
  • Pętla Lipnickiego: ex cava di torba (attiva dagli anni Sessanta a fine anni Ottanta), oggi un piccolo specchio d’acqua che si sta lentamente interrando, con passerella di legno.
  • Lago lobelia Gacno Wielkie: sulla riva sud c’è una passerella di legno a forma di cuore, da cui si osservano lobelia e Isoëtes sul fondale.

Fonte: PNBT, attrazioni turistiche.

Sentiero campestre verso Kacze Oko

Kacze Oko, lago distrofico a Bory Tucholskie
Kacze Oko, lago distrofico a Bory Tucholskie

Per una breve passeggiata verso Kacze Oko, si può lasciare la macchina al parcheggio situato all’ingresso del parco. Attenzione perché solo una parte è disponibile, il resto è parte del campeggio adiacente.

Si comincia la passeggiata immersi nella foresta di conifere su un fondo sabbioso. Durante i periodi asciutti, vanno bene un comodo paio di scarpe da tennis. Tuttavia, in caso di fondale bagnato, delle scarpe da trekking sono necessarie.

Proseguendo lungo il sentiero, al primo incrocio occorre svoltare a destra. sulla sinistra si trova il laghetto di Kacze Oko. Si tratta di un lago distrofico, come quelli presenti nel Parco Nazionale del Polesie nella parte opposta della Polonia.

Subito si arriva a Dąb Bartuś, la monumentale quercia del luogo. Da qui il suggerimento è di proseguire dritto fino all’area attrezzata successiva e poi scendere a sinistra verso Kacze Oko.

Da qui tutto il sentiero sarà su una passerella in legno per non rovinare la flora sottostante. Per questo è fondamentale rimanere sul tracciato e non calpestare le piante. La riva orientale del lago non è raggiungibile ma è ammirabile a distanza. Verso la parte finale è comunque presente una piazzola da dove ammirare il lago e scattare foto panoramiche. Da qui si chiude il circuito tornando verso Dąb Bartuś.

Cos’è un lago distrofico

I laghi distrofici sono di solito piccoli bacini senza deflusso, situati per lo più nelle pinete, a diretto contatto con torbiere alte o di transizione. La loro caratteristica distintiva è la presenza nell’acqua di acidi umici, che filtrano dalle torbiere e dai boschi circostanti e danno all’acqua il tipico colore bruno e la reazione acida. L’acqua acida non favorisce lo sviluppo dei batteri, per cui i processi di decomposizione della materia organica nel bacino procedono molto lentamente, con l’accumulo di un fondale ricco di sedimenti.

L’alta concentrazione di particelle umiche sospese in acqua limita la penetrazione della luce e frena lo sviluppo della vegetazione sommersa. Le piante vascolari presenti sono soprattutto quelle a foglie galleggianti, come la ninfea gialla (grążel żółty), la ninfea bianca (grzybienie białe) e il poligono anfibio (rdest ziemnowodny).

La vegetazione litoranea dei laghi distrofici ha carattere torbigeno e cresce sullo specchio d’acqua sotto forma di un tappeto galleggiante (pło), composto soprattutto da sfagni e da carici e arbusti. Il tappeto in espansione porta col tempo al completo interramento del lago e alla sua trasformazione in torbiera: è un processo naturale di evoluzione dei laghi distrofici.

Chociński Młyn: museo e fattoria didattica

Centro educativo di Bory Tucholskie
Centro educativo di Bory Tucholskie

Chociński Młyn è un piccolo villaggio sul fiume Chocina, in un punto centrale rispetto alle principali attrazioni naturalistiche del parco e del suo intorno. Nel 1999 il parco rilevò dal distretto forestale di Przymuszewo (Nadleśnictwo) una villa ottocentesca, un tempo sede del distretto forestale, con un edificio agricolo e i terreni circostanti. Qui è nato il Centro di educazione naturalistica (Centrum Edukacji Przyrodniczej), all’indirizzo Chociński Młyn 5, 89-609 Swornegacie. Grazie alla rete della Kaszubska Marszruta il villaggio è raggiungibile in bici da Chojnice, Brusy, Swornegacie e Konarzyny.

Il museo naturalistico occupa un edificio ispirato alla villa ottocentesca che sorgeva sul posto. Il percorso, che dura più di un’ora comincia con una visione del plastico del parco per poi proseguire con illustrazioni tematiche su torbiere, foresta, pipistrelli, uccelli, anfibi, libellule, laghi e regno dei funghi.

L’ingresso è attualmente gratuito, ma serve la prenotazione online, e ogni ingresso è limitato a 15 persone. Gli ingressi sono alle 9:00, 10:30, 12:00 e 13:30 dal lunedì al venerdì tutto l’anno; dal 1° giugno anche il sabato alle 10:15, 11:45, 13:15, 14:45 e 16:15 (ultimo ingresso).

La fattoria didattica (Zagroda Pokazowa Zwierząt), costruita nel 2017-2018 con fondi europei e del NFOŚiGW, occupa un edificio agricolo restaurato del 1905. Ospita razze antiche protette, come il cavallo konik polski, i bovini białogrzbiete, le pecore świniarki e le galline zielononóżki kuropatwiane, e uccelli e altri animali selvatici curati ma non più rilasciabili, tra cui aquile di mare, corvi e poiane. Al momento della visita non è stato possibile accedervi.

Fonti: PNBT, Centrum Edukacji Przyrodniczej, PNBT, museo naturalistico e PNBT, fattoria didattica.

Biglietti e regole di visita

Sentiero campestre per Kacze Oko
Passerella per Kacze Oko

Il parco è aperto dall’alba al tramonto, tutto l’anno, solo sui sentieri e percorsi didattici segnalati, a piedi, in bicicletta o con gli sci di fondo. Non si può uscire dai sentieri né entrare nelle aree forestali; per questo la raccolta di funghi e mirtilli non è di fatto praticabile. I gruppi sono limitati a 30 persone, devono essere accompagnati da una guida o da un dipendente del parco, e quelli sopra le 10 persone devono annunciare la visita via e-mail.

Nel parco è vietato: portare i cani (tranne sulla strada «pilska» Bachorze – Owink e all’ormeggio delle barche da pesca di Bachorze), accendere fuochi, campeggiare, circolare con veicoli, fare il bagno o navigare, fumare (salvo negli spazi indicati), disturbare la quiete e raccogliere piante e funghi. Il parco chiede di riportare a casa i propri rifiuti.

Biglietti. Secondo il sito ufficiale, l’ingresso costa 6 zł (giornaliero intero) o 3 zł (giornaliero ridotto); il settimanale costa 30 zł (intero) o 15 zł (ridotto). Non viene rilasciato un biglietto, rimane valido come conferma il bonifico effettuato al parco. Il ridotto spetta a studenti, pensionati, persone con disabilità e militari in servizio con documento valido. Sono esenti, tra gli altri, i bambini fino a 7 anni, i residenti dei comuni del parco e limitrofi (Brusy e Chojnice rurale) e i titolari della Karta Dużej Rodziny.

Il biglietto non serve se ci si ferma solo al Centro di Chociński Młyn, al punto panoramico e all’ormeggio di Bachorze, alla Terenowa Baza Edukacyjna di Bachorze, sul sentiero botanico presso la direzione di Charzykowy e sulla Kaszubska Marszruta. Prezzi e regole possono cambiare: controlla la pagina ufficiale prima di partire.

Fonti: PNBT, comunicato turistico e regole e PNBT, informazioni sui biglietti.

Riserva della biosfera e Natura 2000

Il parco fa parte della Riserva della biosfera Bory Tucholskie, istituita il 2 giugno 2010 dal Consiglio internazionale di coordinamento del programma UNESCO «Man and the Biosphere» (MAB), riunito a Parigi per la sua 22ª sessione. Con circa 320 mila ettari è la più grande riserva della biosfera della Polonia. Si estende nei voivodati della Pomerania e della Cuiavia-Pomerania, su 22 comuni, e per oltre il 60% è coperta da foreste.

Il parco nazionale e 30 riserve naturali formano la zona centrale, di quasi 8,12 mila ettari. La zona cuscinetto, di quasi 105 mila ettari, comprende i parchi paesaggistici Tucholski, Wdecki, Wdzydzki e Zaborski. La zona di transizione copre circa 207 mila ettari.

L’area di Chociński Młyn rientra anche in due siti Natura 2000: Wielki Sandr Brdy (PLB220001) e Doliny Brdy i Chociny (PLH220058).

Fonti: PNBT, Riserva della biosfera PNBT, Riserva della biosfera (archivio del sito) e PNBT, Chociński Młyn e Natura 2000.

Quando andare

Le indicazioni del parco permettono di scegliere in base a ciò che vuoi vedere:

  • Fine agosto e settembre: il brugo comune (wrzos zwyczajny) fiorisce sulle brughiere, formando tappeti viola.
  • Autunno: durante le migrazioni si registrano sul lago Ostrowite concentrazioni fino a 2.300 gru, uno dei raduni più grandi della Polonia. Ostrowite, Płęsno e Skrzynka sono anche luoghi di sosta e muta per gli uccelli acquatici.
  • Sabato da giugno: il museo e la fattoria didattica di Chociński Młyn hanno ingressi aggiuntivi il sabato.
  • Inverno: il parco consente gli sci di fondo sui sentieri segnalati.

Con pioggia forte, vento o temporali il parco avverte che restare sul suo territorio può essere pericoloso. La pagina «Pogoda» del sito ufficiale e il comunicato turistico aiutano a controllare le condizioni prima di partire.

Fonti: PNBT, ecosistemi, PNBT, zwierzęta, comunicato turistico e pagina meteo del parco.

Cosa vedere nei dintorni

Raccontando la mia esperienza personale, vivendo nel Sud della Polonia, la visita a Bory Tucholskie rientrava in un in un lungo itinerario nella parte Nord del paese. Ideale soluzione è stato legare la visita a quella del Parco Nazionale del Drawa, situato a circa 2 ore di macchina da Bory Tucholskie per una settimana immersi nella natura. Il Drawa più selvaggio, Bory Tucholskie più turistico per via del Lago Charzykowskie.

Nei dintorni, Chojnice è una meta da non perdere. Si tratta di una piccola città ma il centro e le sue attrazioni meritano un salto per alcune ore. A circa 130 km, quindi un paio d’ore auto, vale la pena aggiungere Toruń al proprio itinerario.

FAQ – Domande frequenti

Sede del parco, lago e Chociński Młyn

Dove si trova la sede del Parco nazionale Bory Tucholskie?

La direzione ha sede a Charzykowy, in via Długa 33 (89-606) ma non è visitabile. Chociński Młyn ospita il Centro di educazione naturalistica del parco.

Che cosa c’è a Chociński Młyn?

Il Centro di educazione naturalistica del parco, con un museo naturalistico (ingresso gratuito su prenotazione online) e una fattoria didattica con razze antiche e uccelli non più rilasciabili. Si trova al numero 5 del villaggio, presso Swornegacie. Il Centro è tra le aree senza biglietto d’ingresso al parco.

Il lago Charzykowskie è dentro il parco nazionale?

No, secondo il parco è già fuori dai confini: vi sfocia la Struga Siedmiu Jezior. Ha oltre 1.300 ettari e una profondità fino a circa 30 metri. Il parco ha però un punto panoramico sulla sponda nord-orientale, con vista sulla Wyspa Bachorska.

Che cos’è la Struga Siedmiu Jezior?

È un fenomeno idrologico unico nel Pojezierze: una catena di laghi glaciali di canale (tra cui Ostrowite, Jeleń, Płęsno e Skrzynka) collegati da un corso d’acqua lungo 13,9 km, che sfocia nel lago Charzykowskie. L’85% del suo bacino ricade nel territorio del parco.

Biglietti, regole e cani

Quanto costa il biglietto per il parco?

Secondo il sito ufficiale il biglietto giornaliero costa 6 zł (intero) o 3 zł (ridotto); quello settimanale 30 zł o 15 zł. Sono esenti i bambini fino a 7 anni e i titolari della Karta Dużej Rodziny. Controlla gli importi sul sito del parco prima della visita tramite bonifico.

Dove non serve il biglietto?

Non serve se ti fermi solo al Centro di Chociński Młyn, al punto panoramico e all’ormeggio di Bachorze, alla Terenowa Baza Edukacyjna di Bachorze, sul sentiero botanico presso la direzione di Charzykowy o sulla ciclovia Kaszubska Marszruta.

Posso portare il cane nel parco?

No, salvo sulla strada «pilska» Bachorze – Owink e all’ormeggio delle barche da pesca di Bachorze. Nel resto del parco i cani sono vietati. Sono vietati anche campeggio, fuochi, veicoli, bagno, nuoto e sport acquatici.

Si può uscire dai sentieri per raccogliere funghi o mirtilli?

No. Il parco consente di muoversi solo sui sentieri e percorsi didattici segnalati, dall’alba al tramonto, a piedi, in bicicletta o con gli sci di fondo. Per questo la raccolta di funghi e mirtilli nel bosco del parco non è di fatto possibile.

Fauna, laghi lobelia e stagioni

Quali animali vivono nel parco?

Il parco conta 252 specie di vertebrati: 43 di mammiferi, 163 di uccelli, 5 di rettili, 12 di anfibi e 29 di pesci. Tra gli uccelli ci sono aquila di mare, gufo reale e gru; tra i mammiferi, dal 2010, anche il lupo.

Che cos’è un lago lobelia?

È un lago con acqua molto trasparente, povera di calcio e nutrienti, dove crescono piante come la lobelia jeziorna (Lobelia dortmanna). Nel parco ce ne sono otto, tra cui Gacno Wielkie e Gacno Małe; sul Gacno Wielkie una passerella di legno a forma di cuore permette di osservarlo.

Quando fioriscono le brughiere?

Secondo il parco il brugo comune (wrzos zwyczajny) fiorisce tra fine agosto e settembre, formando tappeti viola. Le brughiere occupano oltre 36 ettari, soprattutto in aree senza alberi, come ex fasce tagliafuoco e margini di strade forestali.

Quando si vedono le gru?

In autunno, durante la migrazione: sul lago Ostrowite il parco registra concentrazioni fino a 2.300 gru, uno dei raduni più grandi della Polonia. Anche i laghi Płęsno e Skrzynka offrono agli uccelli acquatici luoghi di sosta e muta.

Come organizzare la visita al parco nazionale Bory Tucholskie

Procedura in sei passaggi per organizzare una visita nel rispetto delle regole ufficiali del parco.

  1. Pianifica l’intero periodo

    Organizza antitempo quanto dedicare alla visita del parco, con quale mezzo (a piedi o in bici) e quanto al relax.

  2. Procurati il biglietto

    Il biglietto giornaliero costa 6 zł (intero) o 3 zł (ridotto). Si può pagare nei punti indicati dal parco o con bonifico. Non serve se resti solo nelle aree esenti, come il Centro di Chociński Młyn.

  3. Scegli il percorso

    Per una prima visita scegli uno dei tre percorsi didattici, lunghi circa 5-6 km: «Piła Młyn» (blu), «Łąki Józefowskie» (rosso) o «Wokół jeziora lobeliowego Wielkie Gacno» (verde). Sul geoportale del parco trovi le mappe.

  4. Cammina o pedala solo sui sentieri

    Visita il parco dall’alba al tramonto. Sono ammessi solo pedoni, biciclette e sci di fondo, esclusivamente sui percorsi segnalati. Non entrare nelle aree forestali e non raccogliere funghi né mirtilli.

  5. Aggiungi il museo di Chociński Młyn

    Prenota online il museo naturalistico e visita la fattoria didattica. Puoi arrivare in bicicletta lungo la Kaszubska Marszruta.

  6. Rispetta le regole

    Lascia i cani a casa (ammessi solo sulla strada «pilska» Bachorze – Owink e all’ormeggio di Bachorze). Niente fuochi, campeggio, bagno o veicoli. Riporta a casa i tuoi rifiuti.

Articoli simili