Cosa vedere a Tarnów. Guida completa
Tarnów, con i suoi poco più di centomila abitanti, è la seconda città più grande del Voivodato della Piccola Polonia. Situata nella Conca di Sandomierz, è una piacevole meta turistica con un centro storico ricco di bellezze architettoniche e culturali, ideale per chi desidera scoprire luoghi fuori dai soliti itinerari turistici, senza rinunciare alla qualità.
In questo articolo andiamo alla scoperta di questa città nel Sud della Polonia.
Storia di Tarnów
Fino al 1787, Tarnów era una città privata, ma gli austriaci stabilirono qui la diocesi, il tribunale e il ginnasio, cambiando la sua natura.
Nel periodo tra il novembre del 1914 e il maggio del 1915, Tarnów fu sotto l’occupazione dell’esercito russo, ma poi gli austriaci dichiararono lealtà verso il futuro governo polacco e la città divenne la prima città indipendente.
Tarnovia
Tarnów o Tarnovia? Tarnovia è il nome italianizzato di Tarnów, ma mentre per città come Cracovia la traduzione da Kraków è ormai di uso comune, per Rzeszów si preferisce utilizzare il suo nome originale al posto di Resovia. La pronuncia corretta della città di Tarnów è “tarnuv”, poiché nella lingua polacca la “ó” viene definita “u chiusa”.
Jan Szczepanik, l’Edison polacco
Qualora decidiate di raggiungere Tarnów in auto, propongo di lasciarla presso il comodo parcheggio di Plac Kapłanówka, situato a nord della città di Tarnów. Si tratta di un’ampia area di sosta gratuita, ideale per lasciare l’auto provenendo dall’autostrada.
Da qui in poi si prosegue a piedi, attraversando la via Goldhammera, che conduce al centro della città. Lungo questa strada si passa accanto a una piazza con una fontana e il monumento dedicato a Jan Szczepanik, noto come l’Edison polacco e per aver brevettato il Telectroscopio nel 1897.
Jan Szczepanik ha forti legami con Tarnów, dove è sepolto presso l’antico cimitero locale. Visitare questo luogo è un’esperienza unica per conoscere meglio la vita e le opere di questo grande inventore polacco.
Nonostante Tarnów vantasse dei buoni collegamenti ferroviari, non abbiamo scelto il treno per motivi logistici, poiché i tempi di percorrenza per un’escursione di un giorno sono purtroppo troppo lunghi.
Ul. Wałowa

Proseguendo, si arriva alla frequentata ul. Wałowa. Si tratta di una zona di grande interesse turistico grazie ai suoi suggestivi palazzi antichi chiamati “kamienice”. Al crocevia con ul. Rybna, salta subito all’occhio il monumento in bronzo dedicato a Roman Brandstaetter, scrittore, poeta, drammaturgo e traduttore polacco di origine ebraica nato nel 1906 a Tarnów.
Dirigendosi verso ovest, si giunge alla Panchina dei Poeti o Ławeczka Poetów. La panchina è dedicata ad Agnieszka Osiecka, Zbigniew Herbert e Jan Brzechwa, poeti polacchi che attualmente “siedono” a Tarnów con le statue in bronzo a loro dedicate. Accanto sono state installate delle cassette in metallo con la collezione delle loro poesie.
Adiacente alla Panchina dei Poeti, si trova la Piazza dedicata ai Caduti di Katyń. Scendendo le scale, si può visitare una fontana e un monumento dedicato al Milite Ignoto polacco in lotta per la patria dal 1914 al 1920.
Basilica di Tarnów

Giunti all’incrocio con Plac Sobieskiego, salta subito all’occhio un vecchio tram rosso trasformato in bar. Per continuare la passeggiata, invece, si prosegue nella direzione opposta, verso Ul. Katedralna, dove si trova il monumento dedicato al poeta polacco Adam Mickiewicz. Di fronte a esso, sono presenti alcune panchine singole, forse pensate come soluzione anti-COVID.
La Basilica è situata più avanti sulla sinistra. Purtroppo, l’adiacente Plac Katedralny è utilizzato come parcheggio e l’eccessiva apertura al traffico del centro di Tarnów rappresenta una pecca, poiché il centro ha tutti i presupposti per essere chiuso al traffico e dedicato esclusivamente al turismo pedonale.
Rynek, il centro di Tarnów
Superata la Basilica, si giunge al Rynek, ovvero la Piazza del Mercato, il centro nevralgico di Tarnów, ricco di musei, locali e attrazioni principali della città. Il Rynek ricorda molte città della Polonia come Poznań, Rzeszów, Opole o Wrocław, con il suo Ratusz, la sede del Municipio, al centro della piazza e vecchie kamienice attorno.
I primi documenti sulle origini del Municipio risalgono al 1448. Sulla parte settentrionale si può ammirare la torre dell’orologio, mentre sulla terrazza spiccano dei pinnacoli e quattordici maschere simboleggianti i vecchi e i nuovi membri del Consiglio Comunale.
Sotto la torre con l’orologio si trova il Tarnowski Dół Złoczyńców, un pozzo cilindrico profondo circa tre metri, utilizzato un tempo come cisterna. Al suo interno, durante i lavori di ristrutturazione, sono stati trovati vari frammenti archeologici, come vasi d’argilla.
Il Ratusz e la Galleria d’arte al suo interno possono essere visitati in orari stabiliti, tranne il lunedì. Nel corso della mia visita, purtroppo, l’accesso non era consentito.
Confrontando le dimensioni delle piazze presso le varie città storiche della Polonia, il centro di Tarnów è annoverato fra i più piccoli per estensione, con i suoi 0,72 ettari. Tuttavia, forse gli edifici così vicini con il loro fascino medievale rendono il Rynek un piacevole salotto tutto da scoprire.
Di fronte all’accesso della Galleria d’arte si trova l’Ufficio Informazioni. Oltre a poter richiedere una mappa, alcuni cataloghi anche in italiano e utili informazioni sugli eventi in città, è possibile acquistare il tè locale chiamato Tarninówka, a base di Prugno spinoso, che in polacco si chiama Tarnina ed è tipico della zona. L’ho provato a casa e ho apprezzato molto il suo aroma.
Le kamienice attorno alla piazza, fino al quindicesimo secolo in legno, sono state poi costruite in muratura, a causa anche dei vari incendi. È stato poi Jan Tarnowski a contribuire alla ricostruzione con edifici a due-tre piani e alcune arcate sul lato settentrionale.
Museo della storia di Tarnów

Sulla parte settentrionale del Rynek, sotto ai portici dove è evidente la scritta “MUZEUM“, è possibile visitare il Museo della Storia di Tarnów e della regione (in polacco Muzeum historii Tarnowa i regionu). All’interno del museo si può viaggiare nella storia del territorio, partendo dai reperti preistorici fino agli eventi della guerra e al periodo successivo al conflitto bellico.
Lungo il tragitto si arriva a 5 oblitteratrici, dove inserendo il biglietto d’ingresso viene bucato ed emesso un rumore tipico del contesto che si sta visitando. Una volta oblitterato per cinque volte, vale la pena di inserire nuovamente il biglietto al primo piano, dove è stato esposto un carretto, per ascoltare l’ultimo messaggio al suono del carillon, anche se tutto è in polacco. Ho visitato il museo e mi sento di consigliarlo: è molto ben curato e il personale è gentile e disponibile. Il museo è aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, e l’accesso è gratuito la domenica.
Zona ebraica

A est dei portici si arriva alla via Żydowska, ovvero la via ebraica. Insieme alla parallela via Wekslarska, costituisce la parte più antica di Tarnów abitata un tempo dalle popolazioni ebraiche. Questa stretta via, fra vecchie kamienice risalenti al periodo fra il XVII e il XVIII secolo, porta alla Bima, l’ultimo residuo dell’antica sinagoga.
La sinagoga è stata quasi completamente distrutta dai nazisti il 9 novembre 1939 agli inizi della Seconda Guerra Mondiale e a oggi sono rimaste solo quattro colonne. I resti della sinagoga si trovano in un parco dove, dal 1996, si esibiscono vari artisti come si evince dai murales adiacenti.
Se sei interessato alla cultura ebraica, ti consiglio di visitare anche il Museo Ebraico di Tarnów, situato in via Rabina Meiselsa, a breve distanza dalla via Żydowska. Qui puoi apprendere la storia e la cultura degli ebrei di Tarnów e della regione circostante. Il museo è aperto dal martedì al venerdì e la domenica, ma è chiuso il lunedì e il sabato.
Altre attrazioni di Tarnów
Purtroppo a causa del maltempo non ho potuto visitare le altre attrazioni di Tarnów, ma tornerò presto per scoprire tutto ciò che la città ha da offrire. Sicuramente mi piacerebbe tornare in treno per visitare la storica stazione ferroviaria, una vera perla architettonica che accoglie i visitatori con eleganza. Spero che presto i collegamenti ferroviari diventino più efficienti per facilitare gli spostamenti.
Nella parte meridionale della città si possono visitare le rovine dell’antico castello, raggiungibile percorrendo circa quattro chilometri dal centro verso sud. Purtroppo non sono riuscito a completare la visita a causa del maltempo, ma spero di tornare presto per esplorare questo luogo storico.
A circa trenta chilometri a nord di Tarnów si trova il villaggio di Zalipie, famoso per le sue casette in legno colorate e diventato popolare su Instagram. Non ho avuto l’opportunità di visitarlo a causa delle restrizioni imposte dal Covid, ma sicuramente merita una visita in futuro.
A ovest della città, il fiume Biała si unisce al Dunajec, uno dei fiumi principali in Polonia. Anche se l’ufficio turistico indica che non è facilmente raggiungibile come attrazione turistica, potrebbe valere la pena di verificarlo. In ogni caso, Tarnów offre molte altre attrazioni che meritano di essere scoperte, e non vedo l’ora di tornarci per completare la mia visita.
Come arrivare a Tarnów
Tarnów è la seconda città del Voivodato della Piccola Polonia, fra Cracovia e Rzeszów. È comodamente raggiungibile in auto attraverso l’Autostrada A4 che collega la Germania all’Ucraina. Il tratto autostradale nella zona è gratuito.
Per chi giunge da ovest e vuole raggiungere il Parco Nazionale di Bieszczady, l’uscita di Tarnów è al momento la più indicata per proseguire verso sud in direzione Jasło e Krosno. L’aeroporto più vicino, collegato direttamente con l’Italia, è quello di Cracovia.
Gemellaggi con città italiane
Tarnów ha un rapporto di gemellaggio con la città di Casalmaggiore, in provincia di Cremona.
Come visitare Tarnów e quanto tempo occorre
La città è pressoché pianeggiante e può essere facilmente visitata da famiglie con bambini di tutte le età. Come accennato, la maggior parte delle attrazioni si trova nel centro, dove ci si muove bene a piedi. La stazione centrale è situata a sud della città e dista poco più di un chilometro dal centro.
Durante la mia escursione di un giorno non ho potuto godere appieno dei piaceri della città. Per una visita al centro, nei luoghi principali e in un paio di musei, una giornata può bastare.
Tuttavia, se si desidera approfondire visitando tutti i musei principali, le rovine del castello e il vicino villaggio di Zalipie, ma soprattutto per ammirare il centro di notte, allora si consiglia almeno un pernottamento.
FAQ – Domande frequenti
Tarnów è situata nel Voivodato della Piccola Polonia, nella parte meridionale del paese, tra Cracovia (circa 80 km a ovest) e Rzeszów (circa 70 km a est). Con oltre 100.000 abitanti, è la seconda città più grande della regione dopo Cracovia.
Come arrivare:
In auto: attraverso l’autostrada A4 (gratuita in questo tratto), che collega la Germania all’Ucraina
In aereo: l’aeroporto internazionale più vicino è Cracovia-Balice (circa 90 km), con collegamenti diretti dall’Italia
In treno: la stazione centrale di Tarnów dista circa 1 km dal centro storico.
Secondo VisitMalopolska, il portale turistico ufficiale della regione, Tarnów è un’importante snodo di trasporti nel sud della Polonia. Per chi viaggia in auto, il parcheggio gratuito di Plac Kapłanówka, situato a nord del centro, rappresenta un’ottima soluzione per lasciare il veicolo e proseguire a piedi.
Tarnów ha una storia ricca e complessa che risale al Medioevo. Fondata ufficialmente nel 1330, rimase una città privata sotto il controllo della famiglia Tarnowski fino al 1787, quando passò sotto l’amministrazione austriaca durante le spartizioni della Polonia.
Periodi storici chiave:
1330: fondazione ufficiale della città
Fino al 1787: città privata sotto i Tarnowski
1787-1918: periodo austriaco, con istituzione di diocesi, tribunale e ginnasio
1914-1915: breve occupazione russa durante la Prima Guerra Mondiale
1915: prima città polacca a dichiarare l’indipendenza dall’Austria
Secondo Encyklopedia PWN, l’enciclopedia nazionale polacca, Tarnów ottenne importanti privilegi nel XIV secolo che favorirono lo sviluppo commerciale. La famiglia Tarnowski, in particolare Jan Tarnowski (1488-1561), contribuì significativamente allo sviluppo architettonico della città, ricostruendo la piazza del mercato con edifici in muratura dopo i devastanti incendi.
Rynek (Piazza del Mercato): il cuore della città con il Ratusz (Municipio) al centro, documentato dal 1448. Presenta una torre dell’orologio e quattordici maschere decorative. Sotto la torre si trova il Tarnowski Dół Złoczyńców, antico pozzo utilizzato come cisterna.
Basilica Cattedrale: situata lungo ul. Katedralna, rappresenta uno dei principali edifici religiosi della città.
Kamienice storiche: palazzi rinascimentali e barocchi che circondano la piazza, ricostruiti in muratura dopo gli incendi del XV secolo.
Museo della Storia di Tarnów: situato sotto i portici settentrionali della Rynek, offre un percorso dalla preistoria al dopoguerra, con un sistema interattivo di oblitteratrici sonore. Ingresso gratuito la domenica.
Secondo Poland Travel, il portale turistico ufficiale della Polonia, Tarnów conserva uno dei centri storici meglio preservati del paese, con oltre 2.000 edifici storici catalogati.
Prima della Seconda Guerra Mondiale, Tarnów ospitava una fiorente comunità ebraica che costituiva circa il 45% della popolazione cittadina, rendendola uno dei centri più importanti della cultura ebraica in Polonia.
Luoghi della memoria:
Via Żydowska e via Wekslarska: il quartiere ebraico più antico, con edifici del XVII-XVIII secolo.
Bima: unico residuo dell’antica sinagoga, distrutta dai nazisti il 9 novembre 1939. Oggi rimangono solo quattro colonne in un parco decorato con murales.
Museo Ebraico: situato in via Rabina Meiselsa, documenta la storia e cultura degli ebrei di Tarnów (aperto martedì-venerdì e domenica).
Secondo lo United States Holocaust Memorial Museum, circa 25.000 ebrei vivevano a Tarnów prima della guerra. La comunità fu quasi completamente sterminata durante l’Olocausto, con deportazioni verso i campi di sterminio di Bełżec e Auschwitz tra il 1942 e il 1943.
Jan Szczepanik (1872-1926) è stato un prolifico inventore polacco nato a Rudniki, con forti legami con Tarnów, dove è sepolto nel cimitero locale. Un monumento gli è dedicato lungo via Goldhammera.
Principali invenzioni:
Telaio per tessitura di fotografie (1894)
Telectroscopio, dispositivo per trasmissione di immagini a distanza (1897)
Giubbotto antiproiettile (1901)
Oltre 50 brevetti registrati in vari campi
Sebbene soprannominato “Edison polacco”, Szczepanik si distinse principalmente nell’industria tessile e fotografica. Il suo Telectroscopio fu un tentativo precoce di trasmissione di immagini, ma non può essere considerato un precursore diretto della televisione moderna come sviluppata da John Logie Baird e Philo Farnsworth.
Secondo la Polish Academy of Sciences, Szczepanik fu un innovatore nel campo della fotografia a colori e della tessitura meccanica, con brevetti riconosciuti internazionalmente.
La durata ideale della visita dipende dai propri interessi e dal livello di approfondimento desiderato.
Visita di un giorno (6-8 ore):
Centro storico e Rynek: 2-3 ore
Museo della Storia di Tarnów: 1-2 ore
Quartiere ebraico e Museo Ebraico: 1-2 ore
Basilica e altri monumenti: 1-2 ore
Visita di due giorni: Include quanto sopra più:
Rovine del castello (4 km dal centro)
Stazione ferroviaria storica
Esplorazione serale del centro illuminato
Escursione a Zalipie (30 km a nord), villaggio famoso per le case decorate
La città è completamente pianeggiante e accessibile per famiglie con bambini. Il centro storico è percorribile a piedi, con la maggior parte delle attrazioni concentrate in un raggio di 1 km.
Orari dei musei:
Museo della Storia: aperto tutti i giorni tranne lunedì (gratis domenica)
Museo Ebraico: martedì-venerdì e domenica (chiuso lunedì e sabato)
Ratusz/Galleria d’Arte: orari variabili (chiuso lunedì)
Sì, Tarnów mantiene rapporti culturali e amministrativi con l’Italia attraverso il gemellaggio ufficiale con Casalmaggiore, comune di circa 15.000 abitanti in provincia di Cremona, Lombardia.
Collegamenti aerei: L’aeroporto internazionale di Cracovia-Balice (90 km da Tarnów) offre voli diretti da diverse città italiane:
Milano Bergamo (Ryanair, Wizz Air)
Roma Fiumicino (LOT Polish Airlines)
Venezia (Ryanair)
Bologna (Ryanair)
Napoli (Wizz Air)
Secondo Kraków Airport, il portale ufficiale dell’aeroporto, il collegamento con l’Italia è tra i più frequentati, con voli giornalieri durante l’alta stagione turistica.
Non esistono collegamenti ferroviari diretti Italia-Tarnów, ma è possibile raggiungere la città via Cracovia o Katowice con treni internazionali da Vienna, Praga o Berlino.
L’area circostante Tarnów offre diverse attrazioni per chi desidera esplorare la regione della Piccola Polonia.
Zalipie (30 km nord): Villaggio unico famoso per le case tradizionali in legno decorate con pitture floreali colorate. La tradizione risale al XIX secolo e continua ancora oggi. Particolarmente fotogenico e popolare sui social media.
Parco Nazionale dei Bieszczady (circa 150 km sud-est): Catena montuosa dei Carpazi con sentieri escursionistici, fauna selvatica (inclusi bisonti europei) e paesaggi incontaminati. Raggiungibile da Tarnów via Jasło e Krosno.
Cracovia (80 km ovest): Patrimonio UNESCO, con il centro storico medievale, il Castello di Wawel e il quartiere ebraico di Kazimierz.
Rzeszów (70 km est): Capoluogo del Voivodato dei Precarpazi, con un centro storico barocco e il suggestivo mercato sotterraneo.
Fiume Dunajec: A ovest di Tarnów, il fiume Biała si unisce al Dunajec, uno dei principali corsi d’acqua polacchi. Più a sud, nelle Pieniny, il Dunajec offre spettacolari gole navigabili con tradizionali zattere.
Secondo VisitMalopolska, la regione offre oltre 120 km di piste ciclabili che collegano Tarnów ai comuni limitrofi, ideali per cicloturismo.
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