Łódź, Polonia: Guida completa alla città del cinema e del tessile
Il nome di Łódź deriva dalla parola polacca che significa “barca”, presente nello stemma cittadino. Con una popolazione di circa 648.711 abitanti (dato 2024 da Wikipedia), Łódź è la terza città più grande della Polonia dopo Varsavia e Cracovia, e rappresenta uno dei principali centri urbani del paese.
Pronuncia corretta: Per gli italiani il nome della città suona come “Loz”, ma occorre fare attenzione perché un polacco non capirebbe. La corretta pronuncia polacca suona come “uutch” ([ˈwut͡ɕ]).
Nota demografica: Secondo i dati più recenti pubblicati dal GUS (Ufficio Statistico polacco) a gennaio 2025, Łódź ha registrato un calo di popolazione di 6.322 abitanti nel 2024, continuando una tendenza di spopolamento che dura da oltre due decenni (fonte: Tygodnik Bydgoski).
Storia di Łódź
Origini medievali
Łódź viene menzionata per la prima volta in documenti storici nel XIV secolo. Nel 1423, il re Władysław Jagiełło conferì a Łódź i diritti di città, segnando ufficialmente la sua nascita come entità urbana. Per molti secoli rimase un piccolo insediamento agricolo, con una popolazione che viveva principalmente di agricoltura e allevamento.
La rivoluzione industriale del XIX secolo
Nel XIX secolo la situazione cambiò radicalmente. Come riportato da Wikipedia, nel 1816 lo zar invitò immigrati tedeschi a stabilirsi nella zona. Nel 1820, Stanisław Staszic collaborò al progetto di trasformare la cittadina in un moderno centro industriale. Gli immigrati giunsero da tutta Europa, in particolare da Germania meridionale, Slesia e Boemia, ma anche da Portogallo, Inghilterra, Francia e Irlanda.
Il primo stabilimento tessile aprì nel 1825 e nel 1839 iniziò l’attività la prima fabbrica con macchine a vapore di Polonia e dell’Impero russo. Nello stesso anno, oltre il 78% della popolazione del borgo era tedesca. Questo periodo di crescita economica trasformò Łódź nella “Manchester polacca“, come viene descritta nel romanzo premio Nobel “La terra promessa” di Władysław Reymont.
Le guerre mondiali
Durante la Prima Guerra Mondiale, l’occupazione tedesca causò gravi danni alle fabbriche cittadine. Alla fine del conflitto, Łódź aveva perso circa il 40% dei suoi abitanti a causa di arruolamenti, malattie, inquinamento e dell’espulsione di massa dei tedeschi.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, la città venne rinominata Litzmannstadt dai nazisti. Fu creato il ghetto di Łódź, secondo per grandezza dopo quello di Varsavia, con circa 200.000 abitanti. La comunità ebraica, una delle più grandi della Polonia, fu quasi completamente annientata durante l’Olocausto (fonte: Wikipedia).
Capitale temporanea della Polonia
Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, Łódź aveva meno di 300.000 abitanti. Fino al 1948 la città funse da capitale de facto della Polonia, poiché Varsavia era stata quasi completamente distrutta dopo la Rivolta del 1944. Fu anche ipotizzato di rendere permanentemente Łódź capitale dello Stato, ma il progetto non aveva l’appoggio della popolazione.
Epoca comunista e transizione
Sotto il regime comunista, molte ricche famiglie di industriali persero le loro proprietà quando le autorità nazionalizzarono le imprese private. La transizione al capitalismo negli anni ’90 portò alla chiusura di molte fabbriche tessili, causando una nuova crisi economica. Negli ultimi decenni, Łódź ha cercato di reinventarsi come centro culturale e commerciale, trasformando i vecchi edifici industriali in centri commerciali, musei e spazi culturali.
Via Piotrkowska

Il centro storico di Łódź è caratterizzato dalla via più lunga d’Europa per arterie commerciali: ulica Piotrkowska. Secondo il sito ufficiale del Comune di Łódź e confermato da Wikipedia, questa strada ha una lunghezza di circa 4,2 chilometri e attraversa il cuore della città da nord a sud, correndo longitudinalmente tra Plac Wolności (Piazza della Libertà) e Plac Niepodległości (Piazza dell’Indipendenza).
Nota importante: Alcune fonti non aggiornate riportano erroneamente una lunghezza di 7 chilometri. La misura corretta e verificata è 4,2 km.
Storia della via
La storia di via Piotrkowska risale al XIX secolo, quando Łódź si trasformò da villaggio agricolo a centro industriale. Nel 1821, Rajmund Rembieliński, presidente della Commissione della provincia di Mazovia, intraprese azioni per regolare lo sviluppo edilizio nell’insediamento industriale chiamato “Città Nuova”. Durante questo periodo, molte famiglie di imprenditori costruirono i loro palazzi lungo la strada, contribuendo alla sua crescita.
Attrazioni principali
Oggi via Piotrkowska è un luogo dinamico che ospita:
- Aleja Gwiazd (Viale delle Stelle): simile alla Walk of Fame di Hollywood, con stelle in bronzo incastonate nel passaggio pedonale che celebrano i personaggi del cinema polacco
- Statue dedicate a personaggi storici come Artur Rubinstein (pianista) e Julian Tuwim (poeta)
- Museo di Arte Moderna, situato in un edificio in stile Art Nouveau
- Palazzo Poznański, costruito dal magnate industriale Izrael Poznański, oggi sede di vari musei
- Cattedrale di San Stanislao Kostka, in stile neogotico
- Piazza della Libertà (Plac Wolności), prima piazza ottagonale in Europa
Nel 1899, i fratelli Władysław e Antoni Krzemiński fondarono il primo cinema in Polonia proprio su via Piotrkowska (fonte: Wikipedia).
Patrimonio industriale tessile
Łódź è stata a lungo soprannominata la “Manchester polacca” per la sua importanza come centro di produzione tessile in Europa. La produzione includeva filatura, tessitura e finissaggio di tessuti, rendendo Łódź uno dei principali centri tessili del continente nel XIX e XX secolo.
Museo della fabbrica di tessuti
Il Museo della Fabbrica di Tessuti, ospitato in una vecchia fabbrica ristrutturata, permette ai visitatori di esplorare la storia della produzione dei tessuti. All’interno si possono vedere macchinari originali e attrezzature utilizzate nella produzione tessile, che mostrano le tecniche e tecnologie impiegate nel corso dei decenni.
Manufaktura

Manufaktura è un grande complesso commerciale e culturale situato in una vecchia fabbrica tessile ristrutturata. È diventato uno dei luoghi più popolari della città per shopping, ristorazione e intrattenimento. Il complesso ospita anche il Museo di Arte Fabbrile, che espone una vasta collezione di macchinari e attrezzature tessili, oltre a esempi di tessuti e abiti prodotti nelle fabbriche di Łódź.
Cimitero ebraico
Il Cimitero Ebraico di Łódź è uno dei più grandi e importanti cimiteri ebraici in Europa. Fondato nel 1892, il cimitero è situato nel quartiere di Bałuty e copre un’area di circa 42 ettari, con oltre 180.000 tombe. Questo luogo sacro offre una profonda testimonianza della comunità ebraica di Łódź, che una volta era la seconda più grande della Polonia.
Tra le tombe più notevoli si trova quella di Izrael Poznański, ricco industriale di Łódź, che ha un mausoleo considerato uno dei più grandi e impressionanti d’Europa. Il cimitero ospita anche memoriali che commemorano le vittime dell’Olocausto, inclusa una fossa comune dove furono sepolti migliaia di ebrei morti nel ghetto durante la Seconda Guerra Mondiale.
Il cimitero è attualmente curato dalla comunità ebraica locale. Le visite sono possibili e offrono un’opportunità unica per riflettere sulla storia e sul contributo della comunità ebraica alla città di Łódź.
Scuola del Cinema di Łódź
La Scuola nazionale di cinema, televisione e teatro Leon Schiller di Łódź (in polacco: Państwowa Wyższa Szkoła Filmowa, Telewizyjna i Teatralna im. Leona Schillera, abbreviato PWSFTviT) è una delle più prestigiose scuole di cinema al mondo. Fondata l’8 marzo 1948, è stata la prima scuola di cinema in Polonia e fra le prime in Europa (fonte: Wikipedia).
Alumni illustri
La scuola ha formato molti dei più grandi talenti del cinema polacco e internazionale. Secondo l’Enciclopedia Treccani, tra gli ex studenti più celebri troviamo:
- Andrzej Wajda – regista, vincitore di Palma d’oro a Cannes e Oscar onorario
- Roman Polański – regista, vincitore di Oscar, Palma d’oro e Orso d’oro
- Krzysztof Kieślowski – regista della trilogia “Tre colori”
- Krzysztof Zanussi – regista
- Jerzy Skolimowski – regista
- Agnieszka Holland – regista
- Zbigniew Rybczyński – vincitore di Oscar
- Paweł Edelman – direttore della fotografia
Alla fine del 2016, tra i laureati alla Scuola si contavano 3 premi Oscar (più 19 nomination), 10 Palme d’oro, 7 Orsi d’oro, 8 premi César e 10 BAFTA (fonte: Wikipedia).
Camerimage Festival
Nota importante: Il prestigioso festival di cinema Camerimage, dedicato all’arte della fotografia cinematografica, si è svolto a Łódź dal 2000 al 2009. Dal 2010 il festival si è trasferito a Bydgoszcz, e successivamente è tornato a Toruń (città dove era nato nel 1993). Pertanto, contrariamente a quanto affermato nell’articolo originale, Camerimage non si tiene più a Łódź dal 2009.
Come arrivare a Łódź
Aereo:
Dall’aeroporto di Łodź non esistono collegamenti diretti dall’Italia. Gli aeroporti più vicini sono:
- Varsavia (Chopin Airport) – principale hub internazionale
- Katowice – collegato con voli low-cost
- Poznań
Auto:
A Łódź incrociano due delle principali autostrade polacche:
- A1 – collega la Repubblica Ceca e Katowice con Danzica (nord-sud)
- A2 – si estende da Est a Ovest, dalla Germania fino a Varsavia passando per Poznań
FAQ – Domande frequenti su Łódź
Łódź conta circa 648.711 abitanti secondo i dati del 2024 riportati da Wikipedia. È la terza città più grande della Polonia dopo Varsavia e Cracovia. Va notato che la città sta affrontando un trend di spopolamento: secondo il GUS (Ufficio Statistico polacco), nel 2024 Łódź ha perso 6.322 abitanti, continuando una tendenza che dura da oltre due decenni. Le stime per l’area metropolitana variano tra 650.000 e 1 milione di abitanti a seconda delle fonti e dei criteri utilizzati.
La pronuncia corretta in polacco è [ˈwut͡ɕ], che suona all’orecchio italiano come “uutch” o “vuutch”. Per gli italiani il nome può sembrare simile a “Loz”, ma questa pronuncia italianizzata non sarebbe compresa dai polacchi. La lettera Ł in polacco si pronuncia come una “w” inglese, mentre dź produce un suono simile alla “g” dolce italiana in “giorno”.
Via Piotrkowska (ulica Piotrkowska) ha una lunghezza di circa 4,2 chilometri, come confermato dal sito ufficiale del Comune di Łódź e da Wikipedia. È una delle arterie commerciali più lunghe d’Europa e attraversa il cuore della città da nord a sud, collegando Plac Wolności (Piazza della Libertà) a Plac Niepodległości (Piazza dell’Indipendenza). Attenzione: alcune fonti non aggiornate riportano erroneamente una lunghezza di 7 chilometri, ma la misura corretta e verificata è 4,2 km.
Łódź è soprannominata “HollyŁódź” (pronuncia simile a Hollywood) principalmente per la presenza della Scuola nazionale di cinema, televisione e teatro Leon Schiller, fondata nel 1948. Questa prestigiosa istituzione ha formato alcuni dei più grandi registi della storia del cinema, tra cui Roman Polański (vincitore di Oscar e Palma d’oro), Andrzej Wajda (Palma d’oro e Oscar onorario), Krzysztof Kieślowski (autore della trilogia “Tre colori”), Krzysztof Zanussi, Jerzy Skolimowski e Agnieszka Holland. La scuola è stata la prima in Polonia e fra le prime in Europa. Inoltre, su via Piotrkowska fu aperto il primo cinema in Polonia nel 1899. La città ospita anche l’Aleja Gwiazd (Viale delle Stelle), simile alla Walk of Fame di Hollywood.
Le attrazioni imperdibili di Łódź sono:
Via Piotrkowska – la strada commerciale più lunga d’Europa (4,2 km) con l’Aleja Gwiazd (Viale delle Stelle)
Manufaktura – complesso commerciale e culturale in una ex fabbrica tessile ristrutturata
Museo della Fabbrica di Tessuti – per scoprire il patrimonio industriale della città
Cimitero Ebraico – uno dei più grandi d’Europa (42 ettari, oltre 180.000 tombe)
Palazzo Poznański – magnifico edificio che ospita musei d’arte
Museo di Arte Moderna – in un edificio Art Nouveau
Scuola del Cinema – per gli appassionati di cinema
Il Cimitero Ebraico di Łódź è stato fondato nel 1892, nel quartiere di Bałuty. Con i suoi 42 ettari di estensione e oltre 180.000 tombe, è uno dei più grandi e importanti cimiteri ebraici in Europa. Fu creato in un periodo di rapida crescita industriale e demografica della città, quando la comunità ebraica in espansione necessitava di un nuovo luogo di sepoltura. Il cimitero testimonia la ricca storia della comunità ebraica di Łódź, che era la seconda più grande della Polonia prima dell’Olocausto.
No, il festival Camerimage non si tiene più a Łódź dal 2009. Il festival, dedicato all’arte della fotografia cinematografica, è nato a Toruń nel 1993, si è poi trasferito a Łódź dal 2000 al 2009, e successivamente si è spostato a Bydgoszcz dal 2010 al 2018. Attualmente il festival è tornato a Toruń, città natale dell’evento. Il trasferimento da Łódź avvenne quando le autorità locali bloccarono il progetto di costruzione di un nuovo Festival and Congress Center progettato dall’architetto Frank Gehry, rendendo impossibile lo sviluppo futuro del festival nella città.
Łódź fu capitale de facto della Polonia dal 1945 al 1948. Questo accadde perché Varsavia era stata quasi completamente distrutta dopo la Rivolta di Varsavia del 1944 durante la Seconda Guerra Mondiale. Gran parte degli apparati governativi e amministrativi nazionali furono trasferiti a Łódź, che era una delle poche grandi città polacche rimaste relativamente intatte. Fu anche ipotizzato di rendere Łódź permanentemente la capitale dello Stato polacco, ma il progetto non ebbe l’appoggio della popolazione. Nel 1948 iniziò la ricostruzione di Varsavia, che tornò a essere la capitale ufficiale.
Łódź era soprannominata la “Manchester polacca” per la sua straordinaria trasformazione in centro industriale tessile durante il XIX secolo, simile a quanto accadde a Manchester in Inghilterra durante la Rivoluzione Industriale. A partire dal 1820, quando Stanisław Staszic collaborò al progetto di trasformare la cittadina in un moderno centro industriale, Łódź attirò migliaia di imprenditori e lavoratori da tutta Europa. Il primo stabilimento tessile aprì nel 1825, e nel 1839 iniziò a operare la prima fabbrica con macchine a vapore di Polonia e Russia. La città divenne uno dei principali centri europei per la produzione di tessuti, con numerose fabbriche che dominavano il paesaggio urbano. Questa epoca è immortalata nel romanzo premio Nobel “La terra promessa” (Ziemia obiecana) di Władysław Reymont.
Il nome Łódź deriva dalla parola polacca che significa “barca” o “battello”. Questo simbolo è presente nello stemma ufficiale della città. Il nome latino della città era Lodzia. Durante l’occupazione nazista nella Seconda Guerra Mondiale, i tedeschi rinominarono la città Litzmannstadt, ma dopo la liberazione riprese il suo nome originale polacco.
